Si è svolta a Cagliari una manifestazione avente quale scopo quello di chiedere la Pace, il cessate il fuoco e l’ apertura delle trattative di pace in Ucraina.
E' stata una manifestazione dalla partecipazione composita, alla quale hanno aderito varie associazioni pacifiste, culturali, religiose e varie associazioni politiche, comprese alcune la cui ideologia è lontana dalla spiritualità cristiana e ortodossa.
Tra gli oratori della manifestazione si è distinto mons. Roberto Pinna, corepiscopo, cancelliere e decano della Chiesa Ortodossa Italiana per la Sardegna che ha ricordato le parole di Gesù Cristo “ Beati gli operatori di pace..”
La preghiera letta da mons. Pinna è stata apprezzata ed ha toccato il cuore di tutte le oltre 2000 persone presenti, sia che da quelli di fede cattolica, ortodossa, evangelica e anche dai non credenti.
Mons. Roberto Pinna al termine della manifestazione ha dichiarato: "Questo mi è parso un modo di essere presente nella società nella quale vivo, facendo conoscere a Tutti che la Chiesa Ortodossa Italiana è presente e viva nella nostra Isola di Sardegna e in Italia. Un’ fraterno abbraccio in Cristo."
Domenica 5 febbraio 2023 ore 10,30 Benedizione delle Candele e Unzione della gola
Domenica 5 febbraio alle ore 10,30 nella Chiesa dei Testimoni di Dio di via Bovino n. 43
(traversa via Grotta Celoni, con i mezzi ci si arriva a piedi dalla fermata Metro C - Grotte Celoni)
Cari fratelli, il 2 febbraio è stata una festa importante per l’Ortodossia ossia la festa della presentazione di Gesù al Tempio o Hypapante, dove vi svolge il Rito della Benedizione delle Candele (da qui il nome di Candelora) e il 3 febbraio invece si festeggiava san Biagio di Sebaste dove si officia il Rito dell’Unzione della Gola.
Poiché le feste sono cadute durante giorni feriali i due Riti verranno effettuati
nella prossima domenica 5 febbraio
Durante la Liturgia, presenziata da Sua Beatitudine Filippo I (Ortenzi) verrà effettuato il solenne
Rito della Benedizione delle Candele (Candelora)
e il Rito dell’Unzione della Gola (San Biagio)
Al termine della cerimonia verranno donate delle MELE e, regalini, abiti e scarpe per bambini
Chiesa Ortodossa Italiana – via Appia Nuova n. 612 – 00179 Roma – tel. 0621119875 – email:
L’Associazione Umanitaria Internazionale “Nostra Signora di Fatima”, con sede a Osimo (AN), considerato che “Con il ritorno alla casa del Padre del Papa Benedetto XVI, i cristiani della Chiesa Romana, Una, Santa, Cattolica e Apostolica hanno perduto per sempre la speranza sulla possibilità che la loro Chiesa venisse perdonata e redenta da tutti i suoi peccati di allontanamento dalla Fede Cristiana Unica e non negoziabile proclamata a Ratisbona fin dal settembre 2006 … consapevoli dell’Apostasia conclamata della Chiesa Cattolica Romana … hachiesto accoglienza e ospitalità nella Chiesa Ortodossa Italiana … al fine di poter continuare nella tutela certa e nell’amore e testimoniare la nostra vocazione alla Fede Cristiana e la nostra fratellanza e rispetto di tutti i popoli ortodossi nel mondo …”
L'associazione, diretta dal dott. Sauro Mercuri (Presidente) e dott. Gianluca Mochi (vice Presidente) è stata accolta come associazione laica di fedeli con "motu proprio" prot. n. 3 del 13 gennaio u.s. a firma di Sua Beatitudine Filippo I di Roma ai sensi del Canone 66 quale associazione laica di fedeli, la Diocesi di Roma ne curerà la cappellania e guida spirituale.
Il dott. Sauro Mercuri è uno studioso delle profezie di Fatima e, con il suo gruppo, considera che, in base alle profezie di San Malachia, di San Francesco e le rivelazioni di Fatima, la Chiesa Cattolica finisce con Papa Benedetto XVI dopo il quale inizia l'epoca dell'Anti Cristo e la piena Eresia del Papato di Roma, come ha scritto nel libro: "Benedetto XVI Ultimo Papa Cristiano" (tradotto anche in lingua russa). Altri libri del Presidente dell'Associazione sono: Dominio dei Draghi, E' arrivata la ... fine dei tempi e Il senso della Libertà.
Siamo sicuri che l'Associazione Umanitaria Internazionale "Nostra Signora di Fatima" sia soltanto la prima di varie associazioni di apostolato cattolico che, non condividendo più la politica cattolico-progressista di Papa Francesco, chiederanno accoglienza nella Chiesa Ortodossa, ritornando così a quella Retta Fede (Ortodossia), abbandonata da Roma nel lontano 1054....
Domenica 29 gennaio ore 10,30
Chiesa della Legione dei Testimoni di Dio
via Bovino, 43
(Villaggio Breda - Torre Gaia - ultima
traversa a sinistra di via Grotte Celoni)
commemorazione di
fratel Biagio Conte e madre
Apollonia. Dopo la Divina Liturgia officiata dagli episcopi mons. Filippo Ortenzi e padre Giovanni Maria Maddamma deiFratelli Minori di San Francesco e Santa Chiara i monaci francescani ortodossi padre Masseo e padre Elia
commemoreranno fratel Biagio Conte e l’avv. Pietro BaroneMadre
Apollonia, che hanno raggiunto la casa del Padre.
Dopo la cerimonia ci svolgeranno le preghiere per i defunti, verranno
effettuate ordinazioni sacerdotali e diaconali e tonsurati tre Monaci
Francescani Ortodossi.
Alla cerimonia sarà presente la testata giornalistica Roma
Giornale Sera di Giovanni de Ficchy.
Metro C - Fermata Grotta Celoni (10 minuti a piedi)
con la macchina: dalla via Casilina, girare in via Ernesto Breda. Attraversare il
Villaggio e proseguire la via Grotte Celoni fino in fondo poi ultima traversa a
sinistra.
con Autobus:
058 F (Longoni/Prenestina - Torrenova - Tor Bella Monaca)
106 (Parco Centocelle Metro C - Togliatti/Romanisti - Alessandrino - Torre
Spaccata - Torre Maura - Giardinetti - Torrenova - Tor Vergata - Torre Gaia)
506 (Anagnina Metro A - San Basile/Casal Morena - Frascineto -
Passolombardo - Tor Vergata H - Torre Gaia MC)
507 (Anagnina Metro A - Anagnina - Casal Morena - Tor Vergata - Casilina)
Fratel Biagio ci ha preceduto in Galilea lasciando dietro di sé una scia di santità.
Carissimo fratel Biagio sembra un secolo fa quando ti incontrai per le vie di Reggio Calabria.
Io figlio di Francesco incrociai i tuoi occhi azzurri e immensi come il cielo che portavi nel cuore, il cuore di San Francesco d'Assisi batteva nel tuo petto..quel cuore che ha fatto della tua vita l'incarnazione del santo vangelo.
Come Francesco ti sei speso fino all'ultimo pezzo di cuore per gli ultimi, gli emarginati, per i perseguitati.
Il tuo cuore ha sempre guardato il cuore di tutti e tutti hai amato e tutti ci siamo sentiti amati da Gesù perché tu a tutti hai portato Gesù sull'esempio del serafico padre Francesco e oggi come allora posso dire di aver incontrato in te Francesco di Assisi e di averlo visto nuovamente camminare sulle nostre strade portando il saluto di pace e bene.
Grazie per la tua testimonianza, grazie per tutto quello che sei stato.
Pace e bene fratel Biagio tu possa ora contemplare con gli occhi dell'amante gli occhi dell'amato nella santa Gerusalemme.
Padre Masseo Emilio
Priore Generale dei Monaci Francescani Ortodossi
Cari fratelli e sorelle oggi è un giorno triste per me giornata di lutto per la perdita di un grande fratello missionario Biagio Conte non ho la forza di scrivere è stato per me una grande guida spirituale prendevo esempio da lui.
Ora non c'è più ora toccherà a me mettere i suoi insegnamenti andare in mezzo ai poveri stare vicino aiutarli .Piango il cuore triste .
Preghiamo tutti per fra Biagio Conte accolto nella Gerusalemme dal padre e da lassù sorridente guarda a noi e dice non piangete io sarò sempre con voi in mezzo a voi con gli angeli .Sia lodato Gesù Cristo
Divina Liturgia 6 gennaio 2023 - Teofania del Signore
La
Signoria Vostra
è
invitata alla
Divina Liturgia
che
si terrà
Venerdì
6 gennaio 2023 ore
10,30
nella
Chiesa
dei Testimoni di Dio
di
via Bovino n. 43
(traversa
via Grotta Celoni, con i mezzi ci si arriva a piedi dalla fermata
Metro
Grotta Celoni
– Metro
C
13/15 minuti)
Durante
la Liturgia, presenziata da Sua
Beatitudine Filippo I
(Ortenzi) verrà effettuato il solenne
Rito
della Benedizione delle Acque per la Teofania
Al
termine della cerimonia verranno
d istribuiti
abiti
per adulti e, regalini,
abiti e scarpe perbambini
(chi
ha giocattoli a casa che non usa è pregato di portarli in Chiesa),
ci sarà probabilmente anche la presenza di un animatore per bambini
(Sandro
Santoro).
E’ prevista la presenza di una delegazione dell’Associazione
Umanitaria Internazionale “Nostra Signora di Fatima”
che richiederà la protezione spirituale da parte della nostra
Chiesa.
Imembri
del clero
sono invitati a partecipare ed anche coloro
che vogliono intraprendere un percorso vocazionale
con la nostra Chiesa.
Chiesa
Ortodossa Italiana –
via Appia Nuova n. 612 – 00179 Roma – tel. 0621119875 – email:
chiesaortodossaitaliana@gmail.com C.F. 930053400045 – sito web:
www.chiesa-ortodossa.com
Domenica 18 dicembre, giorno nel quale la Chiesa Ortodossa fa memoria di San Malachiaprofeta e San Sebastiano, martire a Milano, nella cattedrale di via Bovino n. 43 (ultima traversa a sinistra di via Grotta Celoni) sita nel Villaggio Breda - quartiere Torre Gaia di Roma, non lontana dalla fermata Metro C "Grotta Celoni", Sua Beatitudine Filippo, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana vi sarà la consacrazione sacerdotale del diacono padre Alexandru Nicolae Marginedi Roma, che sarà incardinato nella Parrocchia "Santi arcangeli Michele e Gabriele". A padre Alexandru verrà altresì consegnato il Diploma inLiturgia Pastoraleconseguito presso la nostraAccademia Ortodossa San Nicodemo L'Aghiorita.
Alla fine della Liturgia vi sarà il Trisagio per i Defunti, con preghiera per i nostri fratelli che si sono addormentati in attesa della Resurrezione. Tra queste ricordiamo la signora Ionela Narcisa Radan (Nelly) moglie del nostro Arcivescovo Metropolita che ci ha abbandonati il 27 dicembre dell'anno passato.
Dopo la divina Liturgia vi sarà la distribuzione di capi di abbigliamento donati alla nostra Chiesa dal principe Paolo Di Giovine, nostro Ipodiacono e Gran Maestro del Supremo Ordine San Michele Arcangelo - UNITAU (Aiuti Umanitari) e dalla Confraternita del Buon Samaritanodi Roma.
Regali di Natale per i Bambini
I fedeli che verranno domenica potranno prendere il vestiario donateci, ma se vorranno, potranno anche portare capi di abbigliamento non più utilizzati da donare ai poveri.
Inoltre chi ha giocattoli vecchi e non più utilizzati è pregato di portarli in Chiesa perchè a Natale è nostra intenzione procedere alla distribuzione di Pacchi Regalo ai bambini presenti.
Glorificazione Venerabili Francesco d’Assisi e Pio da Pietralcina
Presentazione “Concilium Equitum Confratum”
Si è svolta mercoledì 7 dicembre la visita pastorale di Sua Beatitudine Filippo di Roma, accompagnato da padre Masseo, Priore Generale della Congregazione Monaci Francescani Ortodossi a Campomarino (FG), dove è stata visitata la locale parrocchia dedicata a San Nicola di Myra.
La comunità parrocchiale di Campomarino (Këmarini in arbëreshë), ha ultimamente attivato una sede locale della Confraternita del Buon Samaritano, della quale è stata nominata presidente la signora Maria Gianserra, che si è attivata per raccogliere vestiario e generi alimentari per i nostri fratelli più poveri e bisognosi.
Non avendo una Chiesa in muratura, grazie all’ingegno del parroco padre Gianni De Paola, la chiesetta dedicata a San Nicola di Myra è stata allestita in un container, piccolo ma funzionale. La Parrocchia, che ha anche una pagina facebook (https://www.facebook.com/groups/1607118762794700) è molto attiva sia nel campo della carità cristiana che in quello dell’apostolato e spesso produce dirette facebook con centinaia di visualizzazioni in tutta Italia.
Il pomeriggio del 7, si svolta, a San Giovanni Rotondo (FG), presso l’Hotel Corona, città nota in tutto il mondo perché qui è vissuto Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione), frate minore cappuccino che già in vita era oggetto di devozione popolare, tanto da essere portato agli onori degli altari anche dalla Chiesa Cattolica in quanto, insieme a san Francesco d’Assisi, è il santo più amato dal popolo italiano, un Convegno sul francescanesimo e, in particolare, sulle figure di san Francesco e san Pio, che hanno visto quale relatore, oltre Sua Beatitudine Filippo e padre Masseo, il vescovo francescano mons. Giovanni Maddamma, Superiore Generale per l’Italia della Congregazione dei Fratelli e Sorelle Minori di San Francesco e Santa Chiara, che ha illustrato, in modo dettagliato ed esaustivo la figura dei due santi.
Sono stati inoltre presentate due realtà importanti per la nostra Chiesa, quali la Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi, della quale è Priore Generale
padre Masseo Emilio Boni e il “Concilium Equitum Confratum”, organo di coordinamento delle confraternite e associazioni laiche di fedeli di ispirazione cavalleresca diretta da S.A.S. principe Paolo di Giovine.
Giovedì 8, dopo la presentazione del Dipartimento Scienze dell’Ambiente e del Creato dell’UNISAG - Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo effettuata dal Prorettore dott. ing. prof padre Ambrogio Giordano, e la distribuzione di attestati accademici a varie personalità del clero e fedeli presenti, si è svolta una Divina Liturgia con Tomos anachirixis di glorificazione dei Venerabili Francesco d’Assisi e Pio da Pietrelcina - Benedizione delle Icone e ordinazione di nuovi membri del clero: il diacono e generale Giuseppe Marasco, comandante degli Ispettori Ambientali Territoriali Civilis, consacrato Sacerdote (Parrocchia San Marco di Manfredonia FG), il dott. Antonio Curatti, tenente della Croce Rossa Militare di Bari, consacrato Diacono e nominato responsabile della Missione San Martino di Martina Franca (TA), la signora Maria Gianserra, priore della Confraternita del Buon Samaritano di Campomarino ordinata Lettore e incardinata nella locale Parrocchia di San Nicola di Myra e il dott. principe Paolo di Giovine di Roccaromana, presidente del “Concilium Equitum Confratrum - Consiglio dei Cavalieri” ordinato Ipodiacono e responsabile della Missione “San Michele Arcangelo” di Velletri (RM).
Alla Cerimonia hanno partecipato diversi membri del clero: padre Masseo Boni, Priore Generale dei Monaci Francescani Ortodossi dell’Aquila, padre Sergio Arduini di Frosinone, padre Ambrogio Giordano di Foggia e padre Gianni De Paola di Campomarino (CB). Era presente altresì il Priore della Daunia della Confraternita di San Michele Arcangelo fratel Pasquale Di Domenico.
Dopo la cerimonia il clero e i fedeli hanno concluso la giornata con un’agape fraterna durante la quale si è stabilito di organizzare, nei mesi prossimi, almeno altri due eventi uno a Manfredonia e un’altro a Trani.
la Chiesa Ortodossa Italiana partecipa alla festa della comunità Ortodossa Eritrea
Si è svolta a Roma, nella Chiesa Copta Ortodossa Eritrea di San Salvatore in Campo, la festa patronale dell’Arcangelo Michele, alla quale hanno partecipato un migliaio di fedeli della comunità eritrea di Roma.
San Michele è raffigurato come un giovane alato in armatura, con spada che affronta il demonio in veste di drago, per sconfiggerlo. La preghiera che i fedeli gli rivolgono, è di essere difesi dalle insidie e dalla malvagità del Male.
Preghiera sempre molto attuale.
La cerimonia è stata guidata da Abuna Paulus, vescovo per l’Europa delle comunità copte ortodosse eritree. Alla celebrazione, successiva processione e festa ha partecipato Sua Beatitudine Filippo, arcivescovo di Roma della Chiesa Ortodossa Italiana, accompagnato da padre Masseo Emilio Boni.
Le autorità religiose eritree, nei loro interventi, hanno ringraziato la Chiesa Ortodossa Italiana per aver partecipato all’evento e sono rimasti favorevolmente sorpresi per la rinascita dell’ortodossia nella nostra Nazione.
La nostra Chiesa intrattiene rapporti amichevoli con la comunità ortodossa eritrea da anni, già nel 2020 (per la precisione il 27 settembre) – mons. Filippo Ortenzi, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, si era incontrato con una delegazione del Consiglio Direttivo della comunità copta ortodossa eritrea di Roma, guidata dal Presidente padre Gebremariam Hadera, e composta dal segretario Ghirmay Simon e dal consigliere Selomon Sambini per instaurare rapporti di amicizia e collaborazione tra le comunità ortodosse eritrea e italiana.
Ci ha fatto quindi enormemente piacere l’invito, giuntoci dal Rev. Tesfaslassie Estifanos Kifle, parroco della Chiesa Copta Ortodossa Eritrea di Roma, di partecipare alla cerimonia liturgica dell’Arcangelo San Michele, che ha avuto luogo il 20 novembre 2022 dalle ore 08.00 in Piazza San Salvatore in Campo. La cerimonia, effettuata in una Chiesa strapiena è stata molto suggestiva e, durante l’Eucarestia è stato chiesto all’Arcangelo di aiutarci a crescere nella fiducia, conducendoci sulla strada del coraggio e della Fede eroica e pura.
Successivamente si è svolta una processione con l’uscita delle Tavole Sacre, al termine della quale si è svolta una manifestazione con canti religiosi nella piazza antistante la Chiesa e, dopo le parole del vescovo Abuna Paulus il nostro Metropolita ha portato i saluti della Chiesa Ortodossa Italiana.
L’Eritrea è uno Stato laico che rispetta e festeggia le ricorrenze delle diverse religioni presenti, principalmente cristiano ortodossa e musulmana sunnita, con piccole minoranze cattoliche, protestanti e animiste. A Roma gli eritrei e gli italo-eritrei (discendenti di coppie miste) sono circa settemila molti dei quali con cittadinanza italiana e ben integrati nel tessuto sociale della nostra città.
Mentre gli italo-eritrei sono per lo più cattolici, i cittadini eritrei presenti in Italia sono in maggioranza ortodossi con una forte minoranza musulmana.
Abitata fin dall’antichità, l’attuale Eritrea, al tempo dei faraoni (2.500 a.C), era conosciuta come “La terra di Punt“, che significa “Terra degli dei”.
Nell’anno 1000 a.C. fu occupata dai Sabei (il popolo yemenita della mitica Regina Machedà, che andò in sposa al Re Salomone ed è nota nella Bibbia come Regina di Saba) di religione ebraica, che poi diedero origine a vari regni, il Regno di D’mt (VIII secolo a.C) e il Regno di Axum (I secolo d.C – VII secolo d.C).
Durante il regno axumita le popolazioni dell’attuale eritrea si convertirono al cristianesimo copto ortodosso, tranne una piccola parte che rimase fedele alla religione ebraica (falascià), poi sopravvenne un periodo di turbolenza medioevale che finì nel XVI secolo con l’invasione ottomana che durò fino al 1882 quando passò sotto il governo reale italiano.
Fu sotto l’Italia che a questo territorio fu dato il nome di Eritrea (suggerito al presidente del Consiglio Francesco Crispi dallo scrittore milanese Carlo Dossi ), riprendendo dal greco ἐρυθρός (erythrós) che significa “rosso” essendo situata nelle coste del mar Rosso.
Il popolo eritreo è stato sempre molto legato all’Italia, tanto che dopo la sconfitta delle truppe italiane a Gondar (27-11-41), gli eritrei condussero, dal novembre 41 all’autunno 43 una forte guerriglia contro l’occupazione britannica che coinvolse oltre settemila guerrieri, guidate da comandanti sia italiani come Luigi Cristiani (seniore della Milizia) e il capitano del SIM Francesco De Martini, che eritrei come il muntaz (caporale degli Zaptiè o carabinieri eritrei) Ali Gabrè e lo sciumbasci (maresciallo degli ascari) Amid Idris Awate, quest’ultimo nel dopoguerra sarà uno degli eroi dell’indipendentismo eritreo dove diresse le formazioni militari guerrigliere.
Ma il più noto di tutti, vero eroe nazionale per l’Eritrea, è stato il capitano di cavalleria Amedeo Guillet, noto come il “Comandante Diavolo”, comandante del “Gruppo Bande Amhara”, una vera leggenda tanto che nel 2000 venne ricevuto all’Asmara dal presidente Isaias Afewerki con gli onori riservati ad un capo di Stato.
Dopo la celebrazione religiosa l’incontro è proseguito in Via Tuscolana presso DIVINA Club dove si è svolto un pranzo comunitario. Sua Beatitudine è stato fatto accomodare sul tavolo delle autorità, a fianco del primo segretario dell’ambasciata dello Stato di Eritrea Haile Ogbazghi Tecle. La comunità eritrea lamenta che il nostro Governo, nonostante i legami storici con l’Italia, ha abbandonato completamente il loro paese, vittima non soltanto di una cattiva stampa ma anche di embarghi che ne impediscono la crescita economica.
L’Italia è il secondo esportatore in Eritrea dopo l’Arabia Saudita ma, praticamente, non importa nulla. La nostra Chiesa ha dato la sua disponibilità per sensibilizzare le autorità italiane affinché l’amicizia tra i popoli eritreo e italiano favorisca anche la reciproca comprensione e amicizia tra gli Stati.