Santi imperatori romani
La Chiesa Ortodossa riconosce come santi diversi imperatori e imperatrici
dell'Impero Romano d'Oriente. Spesso a queste figure viene
attribuito il titolo di "Isapostolo" (pari agli apostoli) per il loro ruolo
cruciale nella diffusione e nella difesa del Cristianesimo. Ecco i principali
imperatori di Costantinopoli venerati come santi dalla tradizione ortodossa,
divisi per rilevanza storica:
I Fondatori e i Grandi Difensori della Fede
Costantino I il Grande (306–337): Fondatore di Costantinopoli e primo imperatore
cristiano. Convocò il Primo Concilio di Nicea (325) che definì il dogma
cristiano. È venerato insieme alla madre, l'Augusta Elena.
Teodosio I il Grande
(379–395): Rese il Cristianesimo la religione ufficiale dell'impero con l'Editto
di Tessalonica (380) e convocò il Primo Concilio di Costantinopoli.
Marciano
(450–457): Convocò, insieme alla moglie (e co-imperatrice) Pulcheria (anch'essa
santa), il Concilio di Calcedonia (451), fondamentale per la cristologia
ortodossa.
Giustiniano I il Grande (527–565): Noto per la codificazione del
diritto romano e per aver fatto costruire la Basilica di Santa Sofia. Convocò il
Secondo Concilio di Costantinopoli. Viene venerato come santo insieme alla
moglie, l'imperatrice Teodora.
La Fine dell'Iconoclastia (I Difensori delle
Icone)
Il periodo iconoclasta vide una dura lotta interna. Le imperatrici che
ristabilirono il culto delle immagini sacre sono venerate con grandissimo onore:
Irene d'Atene (780–802): Convocò il Secondo Concilio di Nicea (787), che
condannò l'iconoclastia.
Teodora Armena (reggente dall'842 all'855): Pose fine
definitivamente all'iconoclastia nell'843, evento celebrato ancora oggi dagli
ortodossi nella "Festa dell'Ortodossia".
Michele III (842–867): Figlio di
Teodora, sotto il cui regno (seppur dominato dalle figure della madre e del
cesare Barda) fu ristabilito il culto delle icone e iniziò la missione dei santi
Cirillo e Metodio.
Altri Imperatori Venerati come Santi
Leone I il Trace
(457–474): Detto anche "il Grande", per il suo sostegno all'ortodossia calcedoniana e per aver
edificato la chiesa della Fonte Miracolosa (Zoodochos Pigi).
Leone VI il Saggio
(886–912): Scrittore di testi teologici e compositore di inni sacri ancora in
uso nella liturgia ortodossa.
Niceforo II Foca (963–969): Grande generale che
riconquistò Creta e la Siria dai musulmani; fu un grande protettore dei
monasteri del Monte Athos (fondò la Grande Lavra insieme a San Atanasio
l'Atonita).
Giovanni II Comneno (1118–1143): Noto per la sua pietà, clemenza e
governo giusto, fu soprannominato "Kaloioannes" (Giovanni il Buono). Venerato
insieme alla moglie, l'imperatrice Irene d'Ungheria (Piroska).
Costantino XI
Paleologo (1449–1453): L'ultimo imperatore, è
ampiamente venerato come "etnomartire"
(martire della nazione) per essere caduto in battaglia difendendo Costantinopoli
dall'assedio ottomano.
Nota di contesto: Nella tradizione bizantina, la
canonizzazione di un sovrano non implicava necessariamente che la sua intera
vita fosse priva di macchie morali o violenze politiche, bensì riconosceva il
suo ruolo provvidenziale nella protezione della Chiesa, nella formulazione della
retta dottrina (ortodossia) e nel mecenatismo religioso.



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