Translate

sabato 11 aprile 2026

Cristo è risorto

 

Cristo è risorto

La Luce che Infrange le Porte degli Inferi


La Resurrezione di Cristo (Pascha) è la "Festa delle Feste", il cuore pulsante e il fondamento assoluto di tutta la teologia, la spiritualità e l'esistenza stessa della fede cristiana. La Chiesa Ortodossa più che sulla Passione e la Croce vista come  momento di espiazione dei peccati, pone al centro della sua visione teologica, la  Resurrezione di Gesù (anástasis toú Iēsoú) quale  vittoria trionfale sulla morte, che è la garanzia che tutti i morti cristiani saranno risuscitati al momento della parusia (seconda venuta) di Cristo. La croce non è ignorata, ma è vista attraverso la luce gloriosa del sepolcro vuoto.


L'icona centrale della Pasqua è l'Anastasis (in greco "Resurrezione"), dove Gesù viene raffigurato non sulla terra, ma nelle profondità dell'Ade (gli inferi) dal quale esce glorioso, scardinando le porte degli inferi (le porte infrante) spezzando la prigionia della morte, tirando fuori per i polsi Adamo ed Eva (salvataggio dell’umanità) indicando che la salvezza è un'azione divina in cui l'umanità, morta nel peccato, viene trascinata verso la vita dalla forza inarrestabile di Dio e attorno a lui (testimoni) ci sono i giusti dell'Antico Testamento (Re Davide, Re Salomone, San Giovanni Battista), che attendevano la liberazione.

Durante il periodo pasquale viene cantato il  Tropario di Pasqua o  Inno della Vittoria

"Cristo è risorto dai morti, con la morte ha calpestato la morte, e a quelli nei sepolcri ha donato la vita."

Questo inno racchiude un paradosso divino: la morte viene sconfitta attraverso la morte stessa. Scendendo nell'Ade, Cristo, che è la Vita stessa, vi introduce la divinità inaccessibile e incandescente. L'Ade, cercando di inghiottire un uomo, si ritrova a dover digerire Dio, e ne viene distrutto dall'interno.

Dal punto di vista ortodosso, la Resurrezione non riguarda solo il destino personale di Gesù di Nazareth, ma è un evento cosmico che altera l'ontologia stessa della creazione. L'obiettivo della vita cristiana nell'Ortodossia è la Theosis (divinizzazione o deificazione), ovvero la partecipazione alla natura divina. La Resurrezione rende possibile tutto questo. Sconfiggendo la morte (che è la massima conseguenza della separazione da Dio), Cristo riapre all'umanità la via verso l'unione eterna con il Creatore. La natura umana di Cristo, glorificata e risorta, diventa la primizia della risurrezione di tutta l'umanità.

Alla fine della Liturgia Pasquale il sacerdote esclama a gran voce: "Cristo è risorto!" (in rumeno Hristos a înviat,  greco Christòs anèsti!, in slavo Khristós voskrése!). L'assemblea risponde con gioia traboccante: "È veramente risorto!" .

In questo momento di festa, dove il ricordo della Resurrezione di Gesù, non  è un semplice ricordo storico, ma una realtà presente e vivificante, che  dovrebbe rappresentare l'irruzione della gioia eterna in un mondo ferito,  preghiamo il Signore affinché illumini la mente dei potenti della terra che, come gli antichi cavalieri teutonici (e i loro degni eredi le SS naziste)  spesso dicono Dio è con noi  (Gott ist mit uns)  per giustificare azioni che causano guerre, sofferenze e morte  ma che Dio non giustifica ma, semmai invita a trasformare   “ le loro spade in vomeri e le loro lance in potatori.” (Isaia 2,4). Preghiamo pertanto fratelli affinché la  Luce inestinguibile del Cristo Risorto che, prendendo l'umanità per i polsi, la solleva con Sé verso l'eternità allontani da noi i venti di guerra e porti il mondo sulla via della misericordia e della pace. 

Sua Beatitudine Filippo I

martedì 31 marzo 2026

La Chiesa Ortodossa a tutela dei cristiani di Gerusalemme

La Chiesa Ortodossa a tutela dei cristiani di Gerusalemme
> La Chiesa Ortodossa Italiana ha manifestato la sua dura opposizione alle crescenti discriminazioni anti-cristiane che si verificano a Gerusalemme , culminate nel divieto di celebrazione delle feste pasquali, comprese le processioni per la domenica delle palme. A questa si aggiunge la pratica, sempre più diffusa, da parte dei coloni israeliani, degli studenti delle yeshiva (scuole religiose) e, in generale, da parte degli ebrei haredi (o ultraortodossi) di sputare addosso ai cristiani, consuetudine giustificata da leader politici israeliani, come il Ministro per la Sicurezza Nazionale on. Imatar Ben-Gvir (di Potere Ebraico) e l’on. Simcha Rotman (di Sionismo Religioso) che predicano l'espulsione delle minoranze non ebraiche dallo Stato di Israele. A questa crescente intolleranza, avallata dal governo Netanyahu, si aggiunge l’attacco dei coloni contro Taybeh (l’evangelica Efraim), ultimo villaggio interamente cristiano della Cisgiordania occupata e gli attacchi agli agricoltori cristiani durante la raccolta delle olive. Tralasciamo Gaza, dove l’esercito israeliano non ha soltanto colpito i terroristi islamici di Hamas ma anche la Chiesa Ortodossa di San Porfirio (18 morti), quella cattolica della Sacra Famiglia (5 morti in due successivi attacchi e il ferimento del parroco don Gabriele Romanelli) e l’Ospedale anglicano di Al-Ahli. Attacchi sono stati fatti anche contro le popolazioni cristiane che vivono insieme agli sciiti nel sud del Libano e la lobby sionista ha trascinato gli USA in una guerra che sta causando danni enormi all’economia mondiale e rischia di destabilizzare anche i Paesi non ostili, vedi l’Italia, al governo israeliano.

sabato 21 marzo 2026

Costituita la Diocesi di Firenze

 Costituita la Diocesi di Firenze





Il Santo Sinodo, in data 13 marzo 2026 ha deliberato l’incardinazione di

mons. Niceforo

(al secolo Bruno Perlini Benucci)

nella Chiesa Ortodossa Italiana, e il suo accoglimento nel Santo Sinodo 

quale vescovo di Firenze.


Viene pertanto deliberata la costituzione della Diocesi di Firenze,

con giurisdizione sulla Regione Toscana,

detto territorio viene scorporato

dall’Arcidiocesi di Roma.


Mons. Niceforo è entrato  35 anni fa nella Chiesa Ortodossa in Italia

di mons. Antonio De Rosso

e tonsurato monaco, ordinato diacono e sacerdote nella stessa presso il

Monastero di Sant’Antonio Abate di Campo di Carne (Aprilia - Latina),

è stato anche monaco in Grecia,  nel Monte Athos dove ha approfondito

la liturgia, i riti di liberazione e di guarigione.

giovedì 19 marzo 2026

19 marzo - Festa di San Giuseppe

 19 marzo - Festa di San Giuseppe



"Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare l'insegnamento di tua madre." (Proverbi 6:20)

La Chiesa Ortodossa Italiana
fa gli auguri a tutti i Giuseppe,
a tutti i padri
e ricorda ai figli l'insegnamento divino:
"onora il padre e la madre" (Esodo 20:12)


sabato 17 gennaio 2026

17 gennaio - Sant'Antonio Abate Solenne benedizione degli animali


17 gennaio - Sant'Antonio Abate
Solenne benedizione degli animali



"In principio Dio creò il cielo e la terra. 
E Dio disse: "Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sulla terra ... La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche..." . 
E Dio vide che era cosa buona ..." (Gn 1)
Sii benedetto, Signore, che per mezzo degli animali domestici ci doni sollievo e compagnia.
Sii benedetto, Signore, per tutte le tue creature che ci invitano a cantare la tua lode".

O Dio, fonte di ogni bene, che negli animali ci hai dato un segno della tua provvidenza, stendi la tua mano perché questi animali ci siano di aiuto e sollievo nelle nostre necessità, e fa che in un armonioso rapporto con la creazione, imparino a servire e amare te sopra ogni cosa. Per Cristo nostro Signore.

Chiesa Ortodossa Italiana
www.chiesa-ortodossa.com
chiesaortodossaitaliana@gmail.com