Battesimo in tempo di Covid
Alla famiglia Topoloaga e alla missione ortodossa rumena di Roma Anagnina giungono i saluti e gli auguri da parte dell'intera nostra comunità ecclesiale.
blog della Chiesa Ortodossa Italiana
Battesimo in tempo di Covid
Oggi si festeggiano i Santi Arcangeli: Michele – Gabriele e Raffaele.
Michele Arcangelo (ebraico Mi-ka-El che significa "chi è come Dio?", chiamato nell’ortodossia Tassiarca (generale) o Archistratega, è il Duce delle Milizie celesti ed è ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di Lucifero. E’ definito anche quale difensore degli amici di Dio (Dn 10, 13.21) e protettore del suo popolo (Dn 12, 1). Secondo la liturgia cristiana, Michele è l'angelo che rivelò l'Apocalisse a San Giovanni. Secondo detto libro (Ap 12: 7-12), guiderà alla vittoria le milizie celesti contro il drago e gli angeli ribelli (diavoli) e, alla fine dei giorni, sarà colui che farà squillare la tromba annunziatrice del Giudizio Universale quando si verificherà il secondo avvento (parusìa) di Gesù e verrà restaurato il Regno di Dio in Terra.
Gabriele Arcangelo (ebraico Gavriʼel che significa “Potenza di Dio”) è l’angelo messaggero, colui che apparve nelle visioni di Daniele (Daniele 8:15-17 e 9:20-24), che ha annunciato la nascita di Giovanni Battista (Lc 1,36) e l’annunciazione a Maria della nascita di Gesù (Luca 1:26-38) ed è apparso a Giuseppe per informarlo che Gesù era stato concepito per opera dello Spirito Santo (Matteo 1:18-25). Come Michele è anch’esso definito dall’ortodossia Tassiarca (generale) perché diresse la punizione divina contro Sodoma.
Raffaele Arcangelo (ebraico Rāfāʾēl che significa “Dio guarisce”) è l'arcangelo dell'amore sponsale e della salute e patrono di giovani, fidanzati, sposi, medici e farmacisti.
Incontro con la comunità copta ortodossa eritrea di Roma
Sacrario Militare "Campo della Memoria" - Nettuno (RM)
Domenica prossima (27 settembre 2020) alle ore 11 presso il Sacrario militare - CAMPO DELLA MEMORIA di Nettuno – sito in via Rocca Priora (traversa di via dei Frati) - il vescovo delle Terre di Roma mons. Filippo Ortenzi, coadiuvato da padre Franco Altobello e padre Sergio Arduini, celebrerà un trisagio dei defunti e una Divina Liturgia in memoria dei marò della Barberico e dei combattenti della R.S.I. caduti nella battaglia di Nettunia (sbarco anglo-americano di Anzio-Nettuno). Qualora dovesse piovere e il tempo non lo permettesse la celebrazione verrà posticipata alla domenica successiva (4 ottobre)
Il Campo della Memoria è formato da un grande prato verde con un altare in pietra, un sepolcro e, al centro, una Croce di Sant'Andra , rappresentativa della fede cristiana e della X Max (Divisione di Fanteria di Marina agli ordini del comandante Juonio Valerio Borghese). La croce è dedicata a tutti i combattenti della R.S.I.. caduti nel secondo conflitto mondiale.
L’Associazione Campo della Memoria, con sede a Roma e della quale è Presidente Alberto Indri, cura la manutenzione del sacrario ed è un’associazione apartitica e senza scopo di lucro fondata a Firenze nel 1989, da reduci dello stesso Barbarigo per accogliere le spoglie mortali dei ragazzi del Barbarigo che combatterono sul fronte pontino contro l’invasore anglo-americano.
La Chiesa Ortodossa Italiana officerà il trisagio dei defunti con Divina Liturgia in rito gallicano italico tutte le ultime domeniche del mese. I sacerdoti padre Sergio Arduini, Rettore del Santuario della Santissima Trinità di Valle Paradiso (Boville Ernica) e padre Franco Altobello, parroco della Missione San Marco Evangelista di Latina cureranno la cappellania del Sacrario.
Preghiera del legionario
Dio, che accendi ogni fiamma e fermi ogni cuore rinnova ogni giorno la passione mia per l'Italia. Rendimi sempre più degno dei nostri morti, affinché loro stessi - i più forti - rispondano ai vivi: "Presente"! Nutrisci il mio libro della tua saggezza e il mio moschetto della tua volontà. Fa più aguzzo il mio sguardo e più sicuro il mio piede sui valichi sacri alla Patria: Sulle strade, sulle coste, nelle foreste e sulla quarta sponda,che già fu di Roma. Quando il futuro soldato mi marcia accanto nei ranghi, fa ch'io senta battere il suo cuore fedele. Quando passano i gagliardetti e le bandiere, fa che tutti i volti si riconoscano in quello della Patria: la Patria che faremo più grande portando ognuno la sua pietra al cantiere. Signore! Fa della Tua Croce l'insegna che precede il labaro della mia legione. E salva l'Italia, sempre e nell'ora della nostra morte. Così sia.
150 anni fa Roma tornava italiana
Il 20 settembre 1870 la V Armata dell’esercito italiano, guidata dal generale Raffaele Cadorna, deputato della Destra Storica al Parlamento italiano, entrava a Roma ottenendo la resa dell’esercito pontificio, guidato del generale tedesco Hermann Kanzler (un cui nipote morirà combattendo nell’esercito italiano durante la prima guerra mondiale nel 1916) e composto prevalentemente da volontari cattolici provenienti prevalentemente dalla Svizzera, dalla Geremania e dalla Francia (Zuavi francesi, belgi e olandesi del colonnello svizzero Eugenie Joseph Allet; carabinieri tedeschi ; volontari francesi della Legione di Antibes più fanti, cacciatori, gendarmi, artiglieri e dragoni regnicoli pontifici). Finiva così una teocrazia plurimillenaria che aveva malgovernato Roma e l’Italia Centrale (Lazio, Umbria, Marche, Romagna e parte dell’Emilia) per oltre un millennio (dal 750 al 1870). Detto regime basava la sua legittimazione su un falso storico, sulla cui inattendibilità nessuno storico e filologo attuale dubita, il che la dice lunga su una Chiesa che da un lato rivendica di essere l’unica chiesa fondata da Gesù e dall'altro è sempre vissuta manipolando la verità e promuovendo la menzogna. Infatti tutti i Papi hanno rivendicato il loro diritto a regnare appellandosi alla falsa Costitutum Costantini, ossia alla inesistente Donazione di Costantino a papa Silvestro I, secondo la quale l’imperatore avrebbe attribuito al papa Silvestro I e ai suoi successori le seguenti concessioni:
il primato (principatum) del vescovo di Roma sulle chiese patriarcali orientali: Costantinopoli, Alessandria d'Egitto, Antiochia dei Siri e Gerusalemme.
la sovranità del pontefice su tutti i sacerdoti del mondo;
la sovranità della Basilica del Laterano, in quanto "caput et vertex", su tutte le chiese;
la superiorità del potere papale su quello imperiale.
la giurisdizione civile sulla città di Roma, l’Italia e sull’Impero Romano d’Occidente.
Il diritto del Papa all’utilizzo del diadema imperiale, degli onori e delle insegne proprie dell’imperatore.
Papa Pio IX (al secolo Giovanni Maria Mastai Ferretti), denominato il “papa porco” dai romani che tentarono di gettarne la bara nel Tevere durante il funerale, noto per la repressione dei moti indipendentisti come la Repubblica Romana, per aver fatto decapitare numerosi patrioti, e aver scomunicato tutti coloro che, come il sacerdote, patriota e garibaldino: padre Ugo Bassi, di venerata memoria, oggetto di una postulazione presso la Chiesa Ortodossa Italiana che ne riconosce la santità e il martirio, disconoscevano il potere temporale della Chiesa, forse si era fatto proclamare infallibile dal Concilio Vaticano I, principalmente allo scopo ribadire la validità della falsa donazione costantiniana e scomunicare tutti coloro che anelavano all’unità d’Italia.
Questo personaggio, che tra le altre cose rinchiuse nuovamente gli ebrei nel ghetto (erano stati emancipati dall’effimera Repubblica Romana), nonostante si sia reso responsabile delle Stragi di Perugia del 20 giugno 1859, dove diede carta bianca alle truppe mercenarie svizzere guidate dal colonnello Antonio Schmidt d’Altorf ad effettuare assassini, stupri e saccheggi, è stato canonizzato come Santo dalla Chiesa Cattolica….
- breccia di porta Pia
- mastro Titta, il boia del Papa
- stragi di Perugia ad opera delle truppe pontificie
Sacerdote ucciso da un
immigrato clandestino mussulmano
Costituiti due nuovi gruppi della
Fraternità Ortodossa
La Chiesa Ortodossa Italiana si rafforza anche nelle piccole comunità, ad esempio a Santa Caterina Villarmosa, un paese di poco più di 5.000 abitanti della provincia di Caltanisetta che prende il nome da Santa Caterina di Alessandria, una santa copta ortodossa egiziana al quale gli spagnoli aggiunsero Villarmosa (da Villahermosa ossia Bel Paese). Responsabile è stato nominato il dott. Michele Antonio Tramontana, libero professionista nonché studente del Corso di Liturgia Pastorale dell'Accademia Ortodossa San Nicodemo l'Aghiorita, e futuro nostro Diacono.
La Missione San Nicola di Myra di Campomarino (CB) diretta dall’infaticabile Padre Gianni de Paola, comunica di aver attivato una Cappella in via Moscato n. 12.
Padre Gianni comunica altresì gli orari delle funzioni liturgiche, che si terranno:
🔴 Lunedì,
giovedì e sabato alle ore 18.00
🔴
Martedì, mercoledì e venerdì alle ore 8.00
Domenica: Divina Liturgia alle ore 9.30
Chiesa universale o chiesa nazionale?