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lunedì 10 agosto 2026

GUERRA RUSSIA UCRAINA

 GUERRA RUSSIA UCRAINA



Riceviamo e pubblichiamo

Caro Filippo.

                    Ti Scrivo questa lettera con consapevolezza e ragione: finora non ho mai espresso opinioni sulle guerre tra Russia e Ucraina, Iran, Israele, Sudan, Somalia, Yemen e così via, sento che ora è importante condividere il mio punto di vista. 

                Di fronte alle decisioni delle forze militari superiori (Russia Ucraina), mi chiedo come sia possibile non raggiungere compromessi senza ricorrere alle armi.    Mi domando come nazioni così antiche e ricche di storia possano tornare a fare uso della violenza per territori che, tra cinquant'anni, porteranno con sé ricordi di odio e rancore. Il dialogo avrebbe dovuto prevalere sulle armi; era necessario trovare una soluzione più adatta. 

                Non possiamo permettere che la politica sia incapace di trovare un percorso che superi l'arroganza della forza. 

                    Non è accettabile lavorare per produrre armi e impoverire un sistema già provato dalla bassa natalità, dalla ricerca sanitaria, e dall'urgenza ambientale. Esseri umani che scompaiono e non riappariranno più in questa vita. 

                    Ho sempre pensato che un vero leader si preoccupi del benessere del suo popolo più di quanto valga qualsiasi pezzo di terra.

            Mi ritrovo profondamente preoccupato per il progressivo declino di un'Europa che sembra rifiutare di affrontare la realtà in maniera lucida e consapevole. 

                È come se si dimenticasse che, mentre un gatto non è certo in grado di uccidere un leone, la storia ha più volte testimoniato la ricorsa a strumenti di guerra pesanti e devastanti che alcune nazioni hanno dimostrato di possedere e, con allarmante frequenza, di utilizzarle. 

            Non siamo stati in grado di comprendere l'importanza di sviluppare una logica democratica e intellettuale, collaborando con la principale potenza mondiale per continuare a beneficiare delle loro forniture energetiche (Base principale della sopravvivenza). Avremmo dovuto lavorare su un accordo per uno sviluppo reciproco. Invece, non siamo riusciti a implementare efficacemente la diplomazia in Ucraina tantomeno in Russia.

             In questo contesto, coltivo la speranza che possa emergere un corridoio di illuminismo intellettuale, un risveglio della coscienza che purtroppo vedo scarsamente manifestarsi da ogni angolazione. 

            C’è bisogno di mettere fine alle carneficine da ambo le parti che si distingue frutto di pura ignoranza.



OSFI - Ordine Sovrano Federale Internazionale
Presidente

Alex Mandela