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lunedì 19 agosto 2019

San Bartolomeo di Simeri

San Bartolomeo di Simeri 


Il 19 agosto la Chiesa Ortodossa Italiana ricorda San Bartolomeo di Simeri detto Trigono dal monte dove condusse parte della sua vita eremitica. Monaco ortodosso greco-calabro è stato anche per un breve periodo sul Monte Athos, su incarico dell’imperatore  Alessio I Comneno per riportare la disciplina nel Monastero San Basilio il Grande, missione che concluse egregiamente. Per la sua fede ortodossa fu perseguitato dai cattolici che lo denunciarono alle autorità normanne, imprigionato e processato a Messina fu condannato al rogo come eretico. Prima della condanna gli fu consentito di celebrare una Divina Liturgia durante la quale si verificò un prodigio, una colonna di fuoco s’innalzò fino al cielo e ciò indusse  il Re Ruggero d’Altavilla a sospendere l’esecuzione e rimetterlo in libertà. A San Bartolomeo si deve la fondazione del Monastero di Santa Maria Odigitria vicino Rossano dove morì.

sabato 17 agosto 2019

17 agosto - Sant'Elia il Giovane

17 agosto - Sant'Elia il Giovane
Oggi la Chiesa festeggia Sant'Elia il Giovane, detto anche di Enna un santo monaco ortodosso nato ad Henna (odierna Enna) nell'829 col nome secolare di Giovanni Rachites e morto a Tessalonica (Grecia) nel 904. La sua vita è stata molto avventurosa, preso schiavo dai saraceni (odierni tunisini) ha vissuto in Palestina, dove è diventato monaco, sul Monte Siani e numerosi altri luoghi. Ritornato in Sicilia ha fondato vari monasteri, soprattutto in Calabria, come quello di Saline e Aulias, vicino Palmi, in un Monte che da allora si chiama Monte Sant'Elia. Le sue relique sono a Galastro (RC)  dove fondò un monastero e dove era fiorente nel IX secolo il monachesimo ortodosso italo-greco.

domenica 4 agosto 2019

Nuovi fedeli ed un nuovo Diacono rafforzano l'Arcidiocesi Ortodossa delle Terre di Roma

Nuovi fedeli ed un nuovo Diacono rafforzano l'Arcidiocesi Ortodossa delle Terre di Roma

Domenica 4 agosto, presso il Santuario della Santissima Trinità di Boville Ernica (FR) mons. Filippo Ortenzi, vescovo del Lazio, della Tuscia e delle Terre di Roma, unitamente a Padre Antonio Berardo ed alla diaconessa Madre Gabriela Velicaholova ha celebrato una Divina Liturgia in Rito Gallicano Italico. 
Prima della Liturgia sono stati accolti nella nostra Chiesa la signora Vittoria P. di Roma Tor Bella Monaca e il signor Gianni Prozzo di Latina cattraverso il rito di conversione all'Ortodossia, con crismazione. Durante la Liturgia è stato ordinato Diacono il sig. Franco Altobello, persona di fede, buon padre di famiglia e presidente di una associazione di volontariato e promozione civile.
Durante il rito di Ordinazione il vescovo ha fatto manifestare all'Ordinando,  davanti al popolo di Dio la volontà di assumerne gli impegni previsti dal ministero diaconale: 
Compete ai diaconi,  assistere il Vescovo e i presbiteri nella celebrazione dei divini misteri, nella predicazione e nella carità (triade “diaconía” della liturgia, della predicazione e della carità”), in comunione col vescovo e con il suo presbiterio. Pertanto, il diacono, può “amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, impartire le benedizioni. Sono dediti alla  carità e all'assistenza, e devono essere misericordiosi, attivi, camminare secondo la verità del Signore, il quale si è fatto servo di tutti. 
Nonché di  esercitare detto Ministero come fedele cooperatore dell'ordine dei Vescovi e dei Presbiteri nel servizio del popolo di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo e di adempiere degnamente e sapientemente il ministero della Parola nella predicazione del Santo Vangelo e nell'insegnamento della Fede Ortodossa.
Al termine del rito la comunità di è riunita fuori della Chiesa per un'agape fraterna offerta dal neo diacono della nostra Chiesa. Che il Signore illumini il suo cammino, lo benedica e protegga la nostra Chiesa Ortodossa Italiana.

venerdì 2 agosto 2019

Un nuovo operaio nella vigna del Signore

Un nuovo operaio nella vigna del Signore
Domenica 4 giugno alle ore 11, presso il Santuario della Santissima Trinità - Chiesa Cattedrale della Chiesa Ortodossa Italiana (via Valle Paradiso n. 1 - Boville Ernica FR), durante il la Divina Liturgia in Rito Gallicano Italico officiata da Sua Eccellenza Rev.ma Filippo delle Terre di Roma (al secolo Filippo Ortenzi) verrà ordinato Diacono il Servo di Dio Franco Altobello di Latina. Al rito parteciperanno Padre Antonio Berardo e la diaconessa Gabriela Velicaholova. Franco Altobello è una persona attiva nel volontariato e nella protezione civile e dirige l'associazione Città di Latina.
Per la consacrazione a diacono è prescritto che il candidato:
1) sia uomo di fede, buoni costumi, pietà, zelo per le anime, saggezza, prudenza e virtù umane, e inoltre dotato di tutte le altre qualità che lo rendono adatto a compiere l'ufficio in questione;
2) sia irreprensibile e goda di buona reputazione;
3) se sposato sia un buon marito e padre di famiglia, con figli credenti e che non possono essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati;
4) abbia almeno 25 (venticinque) anni di età salvo speciale deroga da parte del Santo Sinodo;
5) sia stato Ipodiacono, monaco o lettore per almeno 3 (tre) anni salvo deroga da parte del Vescovo;
6) abbia ricevuto un'adeguata preparazione, conseguito  il diploma in  Teologia  nell'Accademia Ortodossa San Nicodemo l'Aghiorita o in altro in  istituto statale o religioso approvato dalla Cancelleria Metropolitana, oppure sia riconosciuto esperto in tali discipline ed abbia svolto il tirocinio quale Accolito nelle comunità ecclesiali e ne sia dichiarato degno dal Vescovo, sentito l'Arcivescovo Metropolita.

Per arrivare a Valle Paradiso:
da Roma
A1 - uscita Ferentino
prendere la Superstrada per Sora 
uscire Frosinone Giglio di Veroli (uscita dopo tunnel)
prendere strada sinistra fino ad incrociare strada per Strangolagalli (sulla sinistra)
continuare sulla strada per Strangolagalli fino a Valle Paradiso 
da Latina
rendi Via Epitaffio, Str. Congiunte Sinistre e Str. Migliara 41 in direzione di SS7
14 min (8,8 km)
Svolta a sinistra e prendi SS7
24 s (160 m)
Prendi Via Archi in direzione di SR156var a Sezze
6 min (5,8 km)
Segui SR156var, SR156 e SR214 in direzione di Via Paolini a Provincia di Frosinone. Prendi l'uscita Boville Ernica da SR214
48 min (49,7 km)
Continua su Via Paolini. Prendi Via Mozzano e Via Casavitola in direzione di Via Valle Paradiso a Colle Campano-Scrima


giovedì 1 agosto 2019

1 agosto 527 sale al trono l'imperatore Giustiniano I

1 agosto 527 sale al trono l'imperatore Giustiniano I
Santi Giustiniano e Teodora - mosaico basilica di Ravenna

Il 1 agosto 527 salì al trono di Costantinopoli-Nuova Roma l'imperatore romano Giustiniano I  (Flavius Petrus Sabbatius Iustinianus) nato 45 anni prima a Tauresio in Darcalia (i darcani erano una tribù illirico-albanese stanziata nei territori del Kossovo e di parte della Macedonia del Nord) . Giustiniano, fautore della Restauratio Imperi  cercò di riportare l'unità nell'Impero riconquistando , grazie ai valorosi generali Belisario e Narsete, territori occidentali occupati dai barbari (dai vandali in Africa, dai visigoti in Spagna e dagli ostrogoti in Italia).
L'impero Romano ai tempi di Giustiniano

Oltre che per l'attività militare atta a riunificare tutti i territori dell'Impero Romano, l'azione di Giustiniano I Il Grande è stata determinante per porre quelle basi del diritto civile che sono alle radici della nostra civiltà cristiana ed occidentale. A lui si deve la redazione del Codex , del Corpus Iuris Civiliis, delle Istitutiones e delle Novallae constitutiones che sono le fondamenta anche della giurisprudenza moderna. 

Fervente cristiano mandò missionari a convertire popolazioni barbare, come gli Eruli, gli Unni del Don. gli Abasgi, i Tzani. Mandò missionari tra le tribù arabe dei Nabatei e tra le popolazioni dell'attuale Yemen. A lui si deve la costruzione della Basilica di Santa Sofia (Agia Sophia) che è stata per secoli la sede del Patriarcato Ortodosso di Costantinopoli (nel 1453 dopo la caduta di Costantinopoli fu trasformata in moschea e da Kemal Ataturk in un museo di Istambul). Durante il suo Regno cercò di sradicare  le religioni non cristiane dai territori dell'Impero (giudaismo, samaritanismo, paganesimo, manicheismo ...) e di combattere le eresie che stavano minando l'unità religiosa della Cristianità, principaalmente il monofisismo. Intervenne anche in campo religioso con Editti sulle eterodossie e di scomunica contro quei vescovi, come Antimo di Costantinopoli e Severo di Antiochia che avevano aderito all'eresia monofisita (dal greco  monos unica e physis natura). Per la sua difesa dell'Ortodossia e contro il dilagare delle eresie è stato, unitamente all'imperatrice Teodora, sua consorte, glorificato come Santo dalla Chiesa Ortodossa. Contro i monofisiti indisse il II Concilio Ecumenico di Costantinopoli dove furono condannate dette false dottrine delle quali era il massimo teologo l'archimandrita greco Eutiche. Di Giustiniano parla anche Dante nella Divina Commedia dove lo pone, giustamente, in Paradiso.
Filippo Ortenzi
vescovo del Lazio, della Tuscia e delle Terre di Roma

P.S.
Le dottrine monofisite non hanno, storicamente, mai atticchito in Italia, salvo che nel gennaio di quest'anno, su imput del Capo della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala mons. Antonio Parisi (nome religioso Cosma) e del Primate della stessa prof. Alessandro Meluzzi, detta Chiesa ha firmato una intercomunione col Patriarcato europeo della Chiesa Etiope Tawahedo (in lingua geez: di una sola natura)
firma di intercomunione tra la Chiesa di Meluzzi e quella Tawahedo etiope

Le Chiese che accettano l'eresia monofisita (talvolta detta miafisita) sono quella copta d'Egitto, quella Tawaedo d'Etiopia ed Eritrea e quella siro-giacobita e la loro comunione è detta della Chiese Antico-Orientali.
Al fine di confiutare ogni dubbio sulla scelta cristologica dei parisiani, gli stessi hanno modificato il logo della Chiesa aggiungendo Antico Orientale a quello di Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, nonchè quello della Chiesa Copta il cui Papa nonché Patriarca di Alessandria d'Egitto ne è la massima autorità a livello mondiale.