1 Saulo intanto, spirando ancora minacce e strage contro i discepoli del Signore, si recò dal sommo sacerdote,
2 e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato alcun seguace della Via, uomini o donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme.
3 Or avvenne che, mentre era in cammino e si avvicinava a Damasco, all'improvviso una luce dal cielo gli folgorò d'intorno.
4 E, caduto a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?».
5 Ed egli disse: «Chi sei, Signore?». E il Signore disse: «Io sono Gesù, che tu perseguiti; ti è duro recalcitrare contro i pungoli».
6 Allora egli, tutto tremante e spaventato, disse: «Signore, che vuoi ch'io faccia?». E il Signore: «Alzati ed entra nella città, e ti sarà detto ciò che devi fare».
7 Or gli uomini che viaggiavano con lui si fermarono attoniti, perché udivano il suono della voce, ma non vedevano alcuno.
8 Poi Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva alcuno; allora prendendolo per mano, lo condussero in Damasco.
9 E rimase tre giorni senza vedere, nei quali né mangiò né bevve.
Come è noto la Chiesa CattoComunista Vaticana non si interessa più della difesa della Fede ma, in maniera monomaniacale, si occupa unicamente della difesa dell'accoglienza delle orde extracomunitarie (per il quale ha inventato il termine migranti subito ripreso dai pennivendoli al servizio della Plutocrazia mondialista e antinazionale perché reputato più politicamente corretto di immigrati clandestini). Ciò è dovuto, forse, al fatto che non sono pochi i membri del clero cattolico interessati di più ad accogliere aitanti e muscolosi negroni che seguire le poche vecchiette che, sempre in numero decrescente, ancora bazzicano le loro chiese. Ebbene, siamo rimasti sbalorditi leggendo che uno di questi immigrati, per il quale la Chiesa Cattolica nel nome dell'accoglienza chiedeva protezione umanitaria, e in nome anche del quale, ha ingaggiato una crociata contro quel satanasso di Salvini, non nutriva alcuna riconoscenza per le battaglie condotte in suo favore. Abbiamo appreso infatti dai giornali che il sig. Mohsin Omar Ibrahim, profugo somalo, entrato illegalmente nel nostro Paese, è stato arrestato perché per il prossimo Natale voleva mettere delle bombe nelle Chiese d'Italia con la speranza di riuscire a metterla una anche in Vaticano.... Detto terrorista era sbarcato in Sicilia, poi ha vissuto per molto tempo, a nostre spese (euro 37,50 al giorno, vitto + alloggio + paghetta) nello Sprar di Bari, dove frequentava una moschea. Ovviamente, come più volte richiesto dalla Chiesa Cattolica e dalle forze antinazionali (liberalcapitaliste globaliste e sinistre internazionaliste) aveva avuto un permesso per morivi umanitari.
Da una intercettazione effettuata dalla Polizia dopo la strage di Strasburgo, questo sedicente migrante richiedente asilo con permesso per motivi umanitari così esprimeva il suo senso di riconoscenza alle Ong che lo hanno raccattato in mare, al Governo Italiano che lo ha ospitato e alla Chiesa che si batte più per difendere più i suoi diritti che, come sarebbe ovvio, la sicurezza dei propri fedeli: "Quello che uccide i cristiani, i nemici di allah, è un nostro fratello"
La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala è l'unica realtà religiosa che si batte per la difesa della cultura, della Fede, delle tradizioni e della VITA dei cristiani.
Aiutateci ad aiutarvi - venite con noi: chiesaortodossaitaliana@gmail.com
La Chiesa Ortodossa di Antiochia dei Siri condanna Costantinopoli per l'autocefalia concessa a territori ricadenti nel territorio canonico di altri patriarcati
2018/10/06
Dichiarazione del Santo Sinodo di Antiochia riguardante gli attuali sviluppi nel mondo ortodosso
Il Santo Sinodo di Antiochia si è riunito nel Monastero patriarcale di Nostra Signora di Balamand, in Libano (3-6 ottobre 2018) e ha rilasciato la seguente dichiarazione:
I padri hanno esaminato la situazione ortodossa generale. Hanno sottolineato che la Chiesa di Antiochia esprime le sue profonde preoccupazioni riguardo ai tentativi di cambiare i confini delle Chiese ortodosse attraverso una nuova lettura della storia. Ritiene che il ricorso a una lettura unilaterale della storia non serva all'unità ortodossa. Contribuisce piuttosto a alimentare i dissidenti e le liti all'interno dell'unica chiesa. Pertanto, la Chiesa di Antiochia rifiuta il principio di stabilire giurisdizioni parallele entro i confini canonici dei Patriarcati e delle chiese autocefali, come un modo per risolvere i conflitti, o come una situazione di fatto nel mondo ortodosso.
I padri della Chiesa di Antiochia sottolineano che qualsiasi approccio per concedere l'autocefalia di una certa chiesa deve essere conforme all'ecclesiologia ortodossa e ai principi concordati dalle Chiese in modo conciliare negli anni passati. Questi principi per la concessione dell'autocefalia riguardano la necessità di ottenere l'accordo della Chiesa Madre e il riconoscimento di tutte le Chiese ortodosse autocefale. La Chiesa di Antiochia afferma la necessità di ricorrere al principio dell'unanimità riguardante il comune lavoro ortodosso e la posizione su questioni controverse nel mondo ortodosso, e questa unanimità è una vera salvaguardia per l'unità ortodossa.
La Chiesa di Antiochia mette in guardia dai pericoli che implicano il mondo ortodosso nei conflitti politici internazionali e i danni che ne derivano dall'avvicinarsi alle questioni della Chiesa ortodossa sulla base della politica, dell'etnia e del nazionalismo.
La Chiesa di Antiochia chiede a Sua Santità il Patriarca ecumenico di invocare un urgente Synaxis per i primati delle Chiese ortodosse autocefali, al fine di discutere gli attuali sviluppi che il mondo ortodosso sta affrontando sulla questione della concessione dell'autocefalia alle nuove chiese e gli sforzi fatti per trovare soluzioni comuni prima di prendere una decisione definitiva su questo problema.
La Chiesa di Antiochia sottolinea la necessità di una vigilanza spirituale in questo periodo critico della storia, e l'importanza di preservare la pace e l'unità della Chiesa, e di stare attenti a non cadere nella trappola dell'implicazione politica che la storia ha dimostrato di causare Chiesa ortodossa un indebolimento della sua testimonianza unita nel mondo.
Filippo Ortenzi(Marta, 9 marzo 1955) è un episcopo dellaChiesa Ortodossa Italiana Autocefala(1), una Chiesa non in comunione con le Chiese Ortodosse storiche della quale è Metropolita il dott. prof.AlessandroMeluzzinoto psichiatra, criminologo ed opinionista televisivo.
ChiesaOrtodossaItalianaAutocefala
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BIOGRAFIA Dopo essersi diplomato presso presso il Liceo Scientifico Card. Ragonesi di Viterbo, si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Macerata. Dal 1982 lavora presso le Poste Italiane. Dirige la struttura accademica di formazione del clero della Chiesa Ortodossa Italiana: Accademia Ortodossa San Nicodemo L'Aghiorita. Blogger, segue vari blog della Chiesa quali "italiaortodossa" e "lavoceortodossa", collabora con l'agenzia stampa Consulpress di Roma (4)
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ATTIVITA' SINDACALE
È stato dirigente nazionale della Cisnal (1983 – 1996) e dell'UGL (1996-2006) dove ha ricoperto diversi incarichi, quale quello di segretario provinciale di Roma e di vice segretario nazionale della Cisnal-Poste e, successivamente di membro della Segreteria nazionale della UGL-Comunicazioni. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo Nazionale della Cisnal e del Consiglio Nazionale della UGL. Dal 1991 al 2006 è stato Segretario dell'Unione Territoriale di Viterbo della Cisnal e poi dell'UGL.
ATTIVITA' POLITICA
Dal 1970 all'età di 15 anni aderisce al movimento giovanile del MSI: ASAN Giovane Italia nel quale viene nominato Segretario di Marta, successivamente a seguito del cambio di nome è segretario del Fronte della Gioventù di Marta che con i suoi 82 iscritti si classifica come il gruppo giovanile missino più numeroso della provincia di Viterbo. Militante del MSI-DN si candida ben due volte alle provinciali nel collegio di Tuscania riportando nel suo paese il 25% nel 1998 ed il 50% nel 1993. E' stato nel 2007 anche delegato al Congresso Costituente del Partito La Destra nel quale è stato eletto membro dell'Assemblea Nazionale al I Congresso Nazionale tenuto a Roma nel 2008. Nel 1995 stato anche candidato a Sindaco e consigliere comunale a Latera (5) nelle liste di Alleanza Nazionale e nel 2001 viene eletto consigliere comunale e nominato assessore al Comune di Marta (6) in una lista civica di centrodestra (FI-AN-Ind.).
IMPEGNO RELIGIOSO
Da giovane, negli anni '70 ha diretto l'Opera dei Ritiri di Perseveranza ed è stato segretario della Confraternita della Misericordia della Parrocchia Santi Marta e Biagio di Marta. Ha conseguito il diploma di maturità scientifica a Viterbo presso il Liceo Scientifico Parificato Card. Ragonesi dei Fratelli Maristi. Negli anni 80 ha collaborato con il giornale tradizionalista cattolico La Crociata dell'editore palermitano Tommaso Romano (Edizioni Thule). Nel 2004 si avvicina al mondo templare militando prima nello SMET (Suprema Militia Equitum Templi) e successivamente nell'OSMTH (Ordine Supremo e Militare del Tempio di Gerusalemme) del quale è maestro delle cerimonie della Commenda di Castell'Araldo (Marta). A seguito della morte della moglie (2006) si avvicina all'ortodossia, ha sposato una ragazza ortodossa rumena ed è stato tra i fondatori della Chiesa Ortodossa Italiana, nella quale svolge gli incarichi di cancelliere e Vescovo dell'Eparchia del Lazio, della Tuscia e delle terre di Roma. Studioso di ortodossia e teologo ha creato delle discussioni su temi controversi, quali ad esempio i fratelli di Gesù (7) ed il diaconato femminile (8).
La COMECE - Coordinamento delle Conferenze Episcopali Cattoliche della Unione Europea ha invitato gli Stati membri a firmare il Global Compact sull'immigrazione, un documento predisposto dalle Nazioni Unite (ONU) atto a favorire le politiche migratorie. Detta politica si inserisce nella linea antinazionale e filo-invasione afroislamica che la Chiesa CattoComunista Vaticana sta conducendo, non in difesa della fede e delle radici cristiane del nostro popolo, ma del loro dio Mammona, Uno e Quattrino, cioe' in difesa del business dell'accoglienza che arricchisce la Caritas, le ONG e le cooperative cattoliche.
La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala plaude alle forze politiche che, come Fratelli d'Italia e la Lega Salvini Premier hanno rifiutato di firmare un documento scellerato che favorisce la scristianizzazione e l'islamizzazione della nostra Patria.
Come dicevano i nostri patri: abundans cautela non nocet - un eccesso di cautela non nuoce perche' la prudenza non e' mai troppa.
Maurizio Raimondo col Primate della Chiesa Cattolica Ecumenica d'Italia
Il 19 novembre la testata giornalistica AlessioPorcu.it scrive: "Scontro nella Lega per il padre spirituale imposto al Direttivo Provinciale". Dall'articolo si evince che il dirigente frusinate Carmelo Palumbo ha inserito nel gruppo WhatsApp del Direttivo Provinciale di Frosinone della Lega il sig. Maurizio Raimondo, che si fa chiamare Padre Maurizio, il quale sembra abbia iniziato a presentarsi come Padre Spirituale della Lega. I leghisti attaccati quasi quotidianamente dalla Chiesa Cattolica che antepone la difesa del business dell'accoglienza dei clandestini alla difesa delle Fede erano ovviamente ben felici di avere un prete che stava dalla loro parte. Soltanto che il sig. Maurizio Raimondo non è un prete cattolico, come si evince da un successivo articolo: "E la Chiesa lascia a piedi il Carroccio: "il vostro P Maurizio non è un prete cattolico". Ma chi è dunque Maurizio Raimondo? Nel gennaio 2016 si avvicinò alla nostra Chiesa asserendo di avere effettuato studi teologici e di collaborare con l'ufficio vaticano che si occupa di postulazione dei Santi inducendo in errore il nostro Arcivescovo Metropolita che, in buona fede e prendendo per buono quello che ci aveva raccontato lo reputò degno di essere ordinato sacerdote. La sua ordinazione fu effettuata ad Alvignano, presso una casa colonica di sua proprietà, in un magazzino che aveva adibito a luogo di culto, dal vescovo del Lazio mons. Filippo Ortenzi, coadiuvato dal Portavoce della Chiesa Antonio Parisi che hanno tenuto l'omelia, visibile anche su youtube
Successivamente alla consacrazione sacerdotale, Raimondo, si dimise dalla nostra Chiesa per aderire alla Chiesa Cattolica Ecumenica d'Italia, questo perché evidentemente, il termine cattolico era più spendibile tra i fedeli che potevano equivocare e non comprendere che non si trattava della Chiesa Cattolica Romana ma di una comunità religiosa indipendente. Consultando internet si scopre che, evidentemente facendosi passare per cattolico apostolico romano, è riuscito a celebrare messe in Chiese Cattoliche nelle provincie di Latina, Caserta, Benevento ed anche a San Giovanni Rotondo.
A scopo di mera informazione, la Chiesa Cattolica Ecumenica d'Italia è una denominazione cristiana indipendente, nata nel filone di un movimento sorto negli Stati Uniti alla fine degli anni 60 e rivolto soprattutto alla comunità omosessuale. Questa Chiesa presente anche in Italia (fonte CESNUR), è stata fondata nel nostro Paese da "noti esponenti dell’attivismo omosessuale italiano, fra cui Agostino De Caro – già presidente dell’Arcigay di Agrigento, oggi vescovo di Sicilia e procuratore generale della Chiesa Cattolica Ecumenica per l’Italia –, Lorenzo Antonio Canzano, oggi vescovo della Campania per la stessa Chiesa, e il suo vicario generale Rosario Ferrara, anch’egli consacrato vescovo nel novembre 2015. In Campania la Chiesa fa capo al Monastero dei Santi Lorenzo e Gennaro Martiri di Nocelleto di Carinola (Caserta)". La Chiesa al quale aveva aderito il cosiddetto Padre Raimondo è nota soprattutto per ammettere agli ordini sacri sia maschi che femmine, per celebrare matrimoni gay ed essere aperta al mondo LGBT (Lesbiche Gay Bisessuali Transgender). Il Vescovo dal quale dipende il cd P Maurizio, nel suo profilo facebook si dichiara attivista del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea ... E' singolare che la LEGA, un Partito che si batte per la famiglia tradizionale e per la difesa delle Tradizioni possa aver accettato quale Padre Spirituale un sacerdote proveniente da una comunità religiosa filogay.
P.s. Dopo un colloquio telefonico col vescovo mons. Antonio Canzano, abbiamo appreso che ha abbandonato della comunità religiosa e che lo stesso è stato accolto dalla Chiesa Vetero Cattolica Brasiliana Fidelitas.
Per doverosa informazione la nostra Chiesa ha escardinato il Raimondo con
Egregio
sig. Maurizio
Raimondo, con
la presente si comunica la Sua escardinazione dalla Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala con
conseguente Sua riduzione allo stato laicale. Pertanto decadono i
decreti prot. N. 15 del 27/01/2016 (ordinazione a Ipodiaconio), prot.
N. 28 del 13/02/2016 (consacrazione a Diacono) e prot. N. 54 del
19/05/2016 (consacrazione presbiteriale). Le si fa presente che a
seguito di ciò non potrà più indossare gli abiti ecclesiastici o
talari, né tanto meno proclamarsi presbitero o anche appartenente a
qualsiasi titolo alla gerarchia della nostra Chiesa. Copia del
presente decreto verrà inviato a tutte le autorità religiose delle
Chiese consorelle, a quella Cattolica e a quelle civili chiamate
istituzionalmente a vigilare sull’eventuale esercizio abusivo del
ministero sacerdotale.
Copia del Decreto di Escardinazione, datato l'11 giugno 2016 è stato mandato, per conoscenza, anche a:
-
Chiese Consorelle
-
Autorità della Santa Sede
-
Vescovo Cattolico competente territorialmente(quelli di Frosinone e Caserta)
-
Prefetture e Questure competenti per territorio. (Prefetture e Questure di Frosinone e Caserta)
nonché alla Stazione dei Carabinieri di Alvignano.
Nel profilo facebook del sig. Maurizio Raimondo su INFORMAZIONI è riportato:
SU MAURIZIO
Abate dell'Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone. Padre Spirituale dell'Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone. Ambasciatore dell'Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone per le relazioni con il Clero ed Autorità Ecclesiastiche. Responsabile Compagnia Templare Alvignano (CE).
ALTRI NOMI
Padre Maurizio Raimondo
Nome con titolo
Va fatto presente che il Raimondo aveva preso contatti con l'Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone un ordine massonico-templare con sede a Napoli collegato col GAME (Grande Oriente del Mediterraneo) che, alla presenza del Primate della Chiesa Cattolica Ecumenica d'Italia mons. Lorenzo Antonio Canzano lo nominò effettivamente Abate e responsabile della Compagnia Templare di Alvignano (CE)
Maurizio Raimondo con al fianco il dott. Francesco Vecchio Gran Mestro Internazionale dell'O.C.T.S. e del GAME
Soltanto che oggi la notizia è falsa, non soltanto perché il cosiddetto Padre Maurizio non è Padre Spirituale dell'Ordine - che ha quale Mission: lo studio della cultura medioevale e giuridica e la diffusione del libero pensiero - ma dallo stesso è stato allontanato come potrà confermare lo stesso ordine (email: cavtempiosalomone.cancelliere@gmail.com)
Gesù Cristo ha detto: “Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci. Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si colgono forse delle uve dalle spine, o de’ fichi dai triboli? Così, ogni albero buono fa frutti buoni; ma l’albero cattivo fa frutti cattivi. Un albero buono non può far frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni. Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco. Voi li riconoscerete dunque dai loro frutti” (Matteo 7:15-20).
Finisce in Procura “Giustizia divina” il libro inchiesta di Emanuela Provera e Federico Tulli
da; https://mail.google.com/mail/u/0/?tab=wm#inbox/FMfcgxvzLhcqxznhtdSDStcvNLWjnqrW
“Giustizia divina” il libro inchiesta di Emanuela Provera e Federico Tulli (Chiarelettere) uscito in libreria il 9 novembre è stato immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica di Savona dal Presidente della Rete L’Abuso, associazione delle vittime di pedofilia da parte del clero cattolico - in quanto a suo dire riporta una serie di probabili notizie di reato.
«Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto» (Lc 21,17-18)
Sette cristiani sono rimasti uccisi e quattordici feriti a causa di un attentato compiuto da terroristi islamici dell'ISIS contro un pulman di fedeli della Chiesa Ortodossa Egiziana (o Copta, copta significa egiziana) compiuto da terroristi islamici dell'ISIS, al grido di “Allahu akhbar” che ritornavano da un pellegrinaggio al Monastero di San Samuele il Confessore di Minya.
Monastero ortodosso di Minya (foto tratta dal quotidiano L'Avvenire)
"Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. ... Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. 21Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato."
(Giov. 15,18-21)
Sull'attentato ai nostri fratelli ortodossi riportiamo la dichiarazione di Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi):
"La Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala onora i martiri della Chiesa Copta d’Egitto morti in Cristo per mano della furia islamica fondamentalista!"
I mussulmani Pakistani chiedono la morte di Asia Bibi
Dopo una decina d'anni di carcere, dal quale poteva sottrarsi unicamente abiurando al cristianesimo e convertendosi all'Islam, finalmente Asia Bibi è stata assolta dal reato di blasfemia e rimessa in libertà. Le organizzazioni islamiche hanno mobilitato le masse contro l'assoluzione ed emesso fatwe (sentenze) di morte contro i giudici che hanno avuto il coraggio di assolverla. In Italia, anche oggi, sul quotidiano della plutocrazia antinazionale e mondialista LA STAMPA, si attacca il Governo perché vengono respinti e non viene riconosciuto il diritto (secondo loro) alla protezione umanitaria, ai clandestini pakistani che invadono il nostro Paese. Detta protezione può essere concessa alle minoranze perseguitate (i cristiani, ma anche gli induisti e i buddhistI) ma non certo ai mussulmani. Dobbiamo assolutamente impedire che una religione che predica l'intolleranza e la morte verso coloro che reputano infedeli portino il loro settarismo fanatico e fondamentalista nella nostra Patria.
Filippo Ortenzi,
vescovo della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala