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mercoledì 15 aprile 2020

Grande e Santo Mercoledì



Grande e Santo Mercoledì

Nel Grande e Santo Mercoledì si ricorda l'unzione da parte della peccatrice.

Unzione della peccatrice (Mt 26:1-12)
 Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,  gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa.  I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: «Perché questo spreco?  Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!».  Ma Gesù, accortosene, disse loro: «Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me.  I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.  Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.  In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei». Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.
Il tema dell'unzione ha una importanza grandissima, in quanto è già un annuncio della sepoltura di Gesù. La peccatrice con la sua unzione anticipa l'imbalsamazione del corpo vivificante del Signore. È il Signore stesso che attribuisce all'unzione della peccatrice questo grande significato, che dovrà essere ricordato fino alla fine dei tempi. Il contatto con Gesù salva in un modo totale e illumina la peccatrice, che prima era immersa nei piaceri della notte e sprofondava nell'abisso del male. La Liturgia di questo giorno mette in luce il contrasto tra il gesto generoso della peccatrice e il tradimento di Giuda. Questa donna cosparge di un profumo preziosissimo colui che è l'Unto d'Israele e con le sue lacrime, oltre a lavare i piedi del Salvatore, lava e cancella anche i suoi peccati, perché molto ha amato. Invece Giuda vuole speculare su questo gesto d'amore e fa dei conti sull'unguento della peccatrice, lui che stava per vendere l'Unto di Dio. Giuda che aveva respirato la grazia di Gesù, si separa da lui per l'invidia e per l'amore del danaro; mentre una donna peccatrice, confessando con le sue lacrime i peccati, diventa una mirofora ancor prima della sepoltura del Signore. Questa è la grandezza della conversione!

Tropari

Ninfios èrchete


Ecco, lo Sposo viene nel mezzo della notte. Beato il servo che Egli troverà desto; indegno, invece, colui che troverà ozioso. Bada, anima mia, di non lasciarti prendere dal sonno, per non essere consegnata alla morte ed esclusa dal Regno. Rientra in te stessa ed esclama: Santo, santo, santo sei, o Dio, per l'intercessione della Madre di Dio, abbi pietà di noi.

Ton ninfòna (exapostilarion)


Vedo pronta la tua camera nuziale, o Salvatore, ma non ho l'abito per potervi entrare. Rendi splendente la veste dell'anima mia, o Datore di luce, e salvami.

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