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domenica 10 febbraio 2019

CGIL CISL UIL contro i pensionandi, i poveri e i precari

CGIL CISL UIL 
contro i  pensionandi, i  poveri e i precari

Dichiarazione del vescovo Filippo Ortenzi, della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala:

"CGIL CISL UIL hanno manifestato a Roma,  contro il Governo del Cambiamento, per contestare il diritto alla pensione e il ricambio generazionale (quota 100), la lotta alla precarietà (Decreto Dignità) e la lotta alla povertà (reddito di cittadinanza). Nel corso della manifestazione, mentre l'Italia commemorava i concittadini trucidati dalle bande comuniste titine e la pulizia etnica anti-italiana nella Venezia Giulia e Dalmazia, hanno riaffermato l'attualità della lotta partigiana (cosa che evidentemente condividono anche i  neo-resistenti antifascisti di estrema sinistra che a Torino hanno devastato la città ed aggredito le forze dell'ordine) nonché il diritto degli immigrati clandestini ad invadere il nostro Paese.  VERGOGNA"

Pro Aris et Focis


sabato 9 febbraio 2019

9 febbraio: San Niceforo martire

9 febbraio: San Niceforo martire 

 

Luca 21,12-19

Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. Questo vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.

San Niceforo visse sotto gli imperatori Valeriano (253-260) e Gallieno (253-268) ad Antiochia, in Siria. Egli aveva un amico di nome Saprizio che era sacerdote cristiano, ma l'amicizia, a causa di alcune controversie, si trasformò in odio. Quando si sollevò la persecuzione contro i cristiani, Saprizio venne arrestato e torturato. Vedendo questo, san Niceforo lo pregò, in quanto destinato a divenire martire di Cristo, di dimenticare la loro inimicizia, ma il sacerdote gli rifiutò il perdono e per questo gli venne tolta la grazia del martirio. Ormai vicino alla gloria del martirio, infatti, mentre lo conducevano alla decapitazione, Saprizio accetto di offrire sacrificio agli idoli, vedendo questo San Niceforo andò ad offrire la sua testa accettando il sacrificio per Cristo al posto suo.

(tratto da www.calendariobizantino.it) 

venerdì 8 febbraio 2019

8 febbraio: San Teodoro lo Stratilate

8 febbraio: San Teodoro lo Stratilate



Matteo 10,16-22

Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato.


San Teodoro martire proveniva da Eucaita in Galazia, nell'odierna Turchia, e fu un valoroso generale. Quando l'Imperatore Licinio (308-324) seppe che era cristiano lo convocò, ma Teodoro rimandò i messaggeri con la richiesta che fosse lo stesso Imperatore ad andare da lui ad Eraclea. Licinio accolse la richiesta, vedendo in questo il segno di un allontanamento di Teodoro da Cristo. L'Imperatore si recò dunque da Teodoro convinto che con il suo aiuto avrebbe convertito al culto degli idoli numerosi cristiani, così, seduto in mezzo al popolo, chiese pubblicamente a Teodoro di fare sacrifici agli dei. Teodoro ottenne che l'Imperatore gli affidasse il più prezioso dei suoi idoli, quello d'oro e d'argento, perché lo portasse a casa con la promessa che il giorno dopo avrebbe reso onore all'idolo davanti a tutti.
Durante la notte il Santo fece a pezzi l'idolo e distribuì l'oro e l'argento ai poveri. Il giorno dopo un centurione di nome Massenzio disse a Licinio di aver visto un povero portare la testa di Artemide, a questo punto Teodoro confessò Cristo, lasciando che Licinio scatenasse su di lui la propria ira; il Santo fu torturato e crocifisso e il suo corpo venne lacerato, poi fu lasciato sulla croce a morire. Quando il giorno dopo l'Imperatore mandò a prendere il corpo del Santo per gettarlo in mare i soldati lo trovarono vivo e con il corpo integro, grazie a questo molti credettero in Cristo. Vedendo i suoi uomini rivolgersi a Cristo e la città in subbuglio, nel 320 Licinio fece decapitare Teodoro.

(tratto da www.calendariobizantino.it)

martedì 5 febbraio 2019

Sant'Agata di Catania - Diaconessa

Sant'Agata di Catania - Diaconessa
«Tu che splendi in Paradiso,

coronata di vittoria,
Oh Sant'Agata la gloria,
per noi prega, prega di lassù»
(Canto a Sant'Agata)
Sant'Agata, patrona di Catania e tantissime altre località, è una delle Sante più venerate dalla cristianità. Di famiglia benestante, era una diaconessa dedita alla carità, all'apostolato e alla catechesi che fu messa a morte il 5 febbraio 251 durante la persecuzione di Decio per non aver abiurato alla fede cristiana.

La Chiesa Cattolica, che ha abrogato l'ordine apostolico delle diaconesse, evita di ricordare che detta santa era un membro del clero cristiano, al riguardo la nostra Chiesa Ortodossa Italiana ha ristabilito l'ordine delle Diaconesse e sta avendo un forte interesse da parte di tante donne che vogliono mettersi al servizio della Chiesa e dei fratelli.
nella foto il vescovo Filippo con le diaconesse Madre Gabriella e Madre Maria

Riportiamo il Canone 48 del Corpus Canonum della nostra Chiesa che prevede la possibilità di ordinare diaconesse:

Comma 4) Per la consacrazione a diaconessa è prescritto che la candidata:
a) sia donna di fede, buoni costumi, pietà, zelo per le anime, saggezza, prudenza e virtù umane, e inoltre dotata di tutte le altre qualità che la rendono adatta a compiere l'ufficio in questione;
b) sia irreprensibile e goda di buona reputazione;
c) se sposata sia un buona moglie e madre di famiglia, con figli credenti e che non possono essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati;
d) abbia almeno 40 (quaranta) anni di età (*2),  e non senza diligente esame (*3)  salvo speciale deroga, motivata, da parte del Santo Sinodo;
e) sia scelta preferibilmente tra le vergini, le vedove, le mogli dei vescovi e dei presbiteri e tra le monache (ierodiaconesse).
f) abbia ricevuto un'adeguata preparazione, conseguito  il diploma in  Teologia  nell'Accademia Ortodossa San Nicodemo l'Aghiorita o in altro in  istituto statale o religioso approvato dalla Cancelleria Metropolitana, oppure sia riconosciuta esperta in tali discipline ed abbia svolto il tirocinio quale Accolita nelle comunità ecclesiali e ne sia dichiarata degno dal Vescovo, sentito l'Arcivescovo Metropolita;

(*2) -(“nessuna diaconessa sia ordinata prima  dei 40” Concilio di Costantinopoli, canone XIV – Canone XV del Concilio Ecumenico di Calcedonia – Canone XIV Concilio Ecumenico in Trullo)
(*3)  - (Concilio di Calcedonia – Canone XIII)





sabato 2 febbraio 2019

FESTA della Presentazione di Gesù al Tempio (Hypapante o Candelora)

FESTA della Presentazione di Gesù al Tempio (Hypapante o Candelora)
Il 2 febbraio viene celebrata la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, nota nel mondo ortodosso come Hypapante (Incontro) e in occidente come Candelora. Nel Vangelo di Luca (capitolo 2) è riportato che la Sacra Famiglia, in ottemperanza alla legge ebraica, si recò al Tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, per offrire il suo primogenito e compiere il rito legale della sua purificazione. Riportiamo da Santi e Beati (www.santiebeati.it): "L'incontro del Signore con Simeone e Anna nel Tempio accentua l'aspetto sacrificale della celebrazione e la comunione personale di Maria col sacrificio di Cristo, poiché quaranta giorni dopo la sua divina maternità la profezia di Simeone le fa intravedere le prospettive della sua sofferenza: "Una spada ti trafiggerà l'anima": Maria, grazie alla sua intima unione con la persona di Cristo, viene associata al sacrificio del Figlio."

Dal Vangelo secondo Luca:

Luca 2,22-39

22 Quando poi furono compiuti i giorni della purificazione di lei secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore, 23 come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà chiamato santo al Signore», 24 e per offrire in sacrificio, come è detto nella legge del Signore, un paio di tortore o due giovani colombi.
Simeone e Anna
25 Or ecco, vi era a Gerusalemme un uomo chiamato Simeone; quest'uomo era giusto e pio e aspettava la consolazione d'Israele; e lo Spirito Santo era su di lui. 26 E gli era stato divinamente rivelato dallo Spirito Santo, che non sarebbe morto prima di aver visto il Cristo del Signore. 27 Egli dunque, mosso dallo Spirito, venne nel tempio; e, come i genitori vi portavano il bambino Gesù, per fare a suo riguardo quanto prescriveva la legge, 28 egli lo prese tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: 29 «Ora, Signore, lascia che il tuo servo muoia in pace secondo la tua parola, 30 perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza 31 che tu hai preparato davanti a tutti i popoli; 32 luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». 33 E Giuseppe e la madre del bambino si meravigliavano delle cose che si dicevano di lui. 34 Poi Simeone li benedisse e disse a Maria sua madre: «Ecco, costui è posto per la caduta e per l'innalzamento di molti in Israele e per essere segno di contraddizione, 35 e a te stessa una spada trafiggerà l'anima, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». 36 Vi era anche Anna, una profetessa, figlia di Fanuel, della tribù di Aser, la quale era molto avanzata in età, avendo vissuto dopo la sua verginità sette anni con il marito. 37 Ella era vedova e, sebbene avesse ormaiottantaquattro anni, non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38 Sopraggiunta ella pure in quel momento, lodava il Signore e parlava di quel bambinoa tutti coloro che aspettavano la redenzione in Gerusalemme.
Gesù fanciullo in mezzo ai dottori
39 Ora, quando ebbero compiuto tutto quello che riguardava l'osservanza della legge del Signore, ritornarono in Galilea, nella loro città di Nazaret.

Al Tempio Maria e Giuseppe incontrano Simeone e Anna. Simeone, definisce Gesù "luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele" (cfr Lc 2,30-32). Da qui, la festa del 2 febbraio assume il senso di "festa della luce". L'origine di tale festa risale alla Chiesa di Gerusalemme (il cui primo vescovo fu Giacomo il Giusto, fratello del Signore) e, successivamente,  ebbe enorme diffusione in Oriente ed anche in Occidente, soprattutto in Gallia e nel rito gallicano (una variante del quale è in uso anche dalla Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala) dove iniziò l'usanza di celebrare l'avvenimento con solenne processioni e con e la benedizione delle candele (da cui il termine "candelora").

Filippo Ortenzi 
episcopo della Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala

domenica 27 gennaio 2019

La Russia baluardo per la difesa della Cristianità

La Russia 
baluardo per la difesa della Cristianità

Nella foto a sinistra il Vescovo Filippo e lo ieromonaco Matzegora

Nell'ambito del Convegno: "Il ruolo della Russia nella difesa dell'identità cristiana europea"  organizzato a Roma, all'interno del Collegio Russicum, dall'associazione Nova Civilitas dell'avvocato Gianfranco Amato, la delegazione della nostra Chiesa, guidata  dall'Episcopo Filippo, si è incontrata con il Vicario Generale della Chiesa Ortodossa Russa - Patriarcato di Mosca in Italia, lo ieromanaco Matsegora, accompagnato dal teologo Vladimirovich Anikovich. 




Lo ieromonaco Matsegora, Vicario Generale della Chiesa Ortodossa Russa.

IL RUOLO DELLA RUSSIA NELLA DIFESA DELL'IDENTITÀ CRISTINA

Il ruolo della RUSSIA 
nella difesa dell'identità cristiana

RUSSICUM (Roma)
Il ruolo della RUSSIA nella difesa dell'identità cristiana. Convegno promosso dall'associazione Nova Civilitas, movimento di popolo che agisce attraverso tre dimensioni: della cultura, per informare e conoscere, delle opere sociali, per costruire e testimoniare, e della politica, rendendola funzionale a questo progetto di ricostruzione. Al Convegno, ha partecipato, per la Chiesa Ortodossa Italiana l'episcopo Filippo.
Sotto riportiamo l'intervento dell'avv. Gianfranco Amato, Presidente dell'Associazione che vede nella Russia di Putin il baluardo della difesa della Civiltà Cristiana e delle nostre radici tradizionali e si propone di essere costruttori di civiltà.

https://www.facebook.com/AvvocatoGianfrancoAmatoFanpage/videos/1038601306337423/?fref=mentions

venerdì 25 gennaio 2019

IRAN La Chiesa Armena Ortodossa ordina una nuova Diaconessa

IRAN 
La Chiesa Armena Ortodossa ordina una nuova Diaconessa
Sabah Sarkissian, Arcivescovo armeno ortodosso di Teheran, nella Cattedrale San Gregorio l'Illuminatore della capitale iraniana, alla vigilia di Natale ha ordinato diaconessa la ventiquattrenne anestesista Ani Kristi Manvelkian al ministero del Diaconato.
L'Arcidiocesi di Teheran fa parte del Catholicato Armeno-Ortodosso della Grande Casa di Cilicia e, come in altre Chiese Ortodosse Orientali ha rilanciato il ministero del Diaconato femminile.

Le Diaconesse, abrogate in Occidente dalla Chiesa Cattolica Romana, hanno un'origine apostolica, come testimonia San Paolo nella lettera ai Romani (16,1-2) quando parla di Phoebe "diacono della Chiesa di Cerchreae" e sono state riconosciute da ben tre Concili Ecumenici (Calcedonia, Trullo e Nicea II).

La Chiesa Ortodossa Italiana ha ristabilito la diaconia femminile nel nostro Paese, come era nel primo millennio (vedi Santa Melania di Roma e Sant'Agata di Catania). Nel mese di novembre nella Chiesa di San Galgano a Tavarnelle Val di Pesa, è stata ordinata  Madre  Gabriela Velicaholova della nostra comunità di Rieti.


Madre Gabriela e il vescovo Filippo durante l'ordinazione diaconale



Conversione di Saulo sulla via di Damasco

Conversione di Saulo sulla via di Damasco

Conversione di San Paolo - Caravaggio

Atti 9,1-9


Conversione di Saulo sulla via di Damasco
1 Saulo intanto, spirando ancora minacce e strage contro i discepoli del Signore, si recò dal sommo sacerdote, 
2 e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato alcun seguace della Via, uomini o donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme. 
3 Or avvenne che, mentre era in cammino e si avvicinava a Damasco, all'improvviso una luce dal cielo gli folgorò d'intorno. 
4 E, caduto a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». 
5 Ed egli disse: «Chi sei, Signore?». E il Signore disse: «Io sono Gesù, che tu perseguiti; ti è duro recalcitrare contro i pungoli». 
6 Allora egli, tutto tremante e spaventato, disse: «Signore, che vuoi ch'io faccia?». E il Signore: «Alzati ed entra nella città, e ti sarà detto ciò che devi fare». 
7 Or gli uomini che viaggiavano con lui si fermarono attoniti, perché udivano il suono della voce, ma non vedevano alcuno. 
8 Poi Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva alcuno; allora prendendolo per mano, lo condussero in Damasco. 
9 E rimase tre giorni senza vedere, nei quali né mangiò né bevve.