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sabato 21 novembre 2020

Ingresso della Theotokos al Tempio

 

Ingresso della Theotokos al Tempio

il 21 novembre si commemora la presentazione della Vergine Maria al Tempio di Gerusalemme



Il 21 novembre (il 4 dicembre per le Chiese che usano il calendario giuliano) è una delle 12 Festività Maggiori dell’Ortodossia. In tale data si ricorda la presentazione di Maria al Tempio di Gerusalemme. La notizia ci perviene da testi religiosi “apocrifi” e, precisamente dal protoVangelo di Giacomo, attribuito a san Giacomo il Giusto, fratello del Signore e primo capo della nascente chiesa cristiana, come fanno fede gli Atti degli Apostoli dove si evidenzia come fu Giacomo, e non Pietro, a presiedere il Concilio Apostolico di Gerusalemme, dal Vangelo dello pseudoMatteo e dal Libro sulla natività di Maria, attribuito a san Girolamo (capitolo VI). Secondo la Tradizione Maria fu presentata la Tempio dai genitori Anna e Giovacchino come promesso dai genitori a Dio affinché gli facesse concepire un figlio, dove visse e servì come vergine del tempio fino al suo fidanzamento con La festa fu celebrata a Gerusalemme la prima volta nel 543, giorno della consacrazione della basilica di Santa Maria Nuova (il 18 ottobre 1009 detta chiesa fu fatta distruggere dall'Imam-Califfo fatimide al-Hakim bi-Amr Allah, che sradicò la chiesa fino alle fondamenta, tanto per ricordarlo a quei leader religiosi cristiani che vanno a pregare nelle Moschee, baciano il Corano e sostengono che “l’Islam è una religione di Pace” - ogni riferimento all’attuale Pontefice non è casuale) alla presenza del Patriarca Gerosolomitano Pietro e di san Giustiniano I (Flavius Petrus Sabbatius Iustinianus) isoapostolo e imperatore romano.


"beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!"

Oggi nella Divina Liturgia vengono letti:

Dall’Epistola di San Paolo Apostolo (Ebrei 9,1-7): “Certo, anche la prima alleanza aveva norme per il culto e un santuario terreno. Fu costruita infatti una tenda, la prima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell'offerta; essa veniva chiamata il Santo. Dietro il secondo velo, poi, c'era la tenda chiamata Santo dei Santi, con 4l'altare d'oro per i profumi e l'arca dell'alleanza tutta ricoperta d'oro, nella quale si trovavano un'urna d'oro contenente la manna, la verga di Aronne, che era fiorita, e le tavole dell'alleanza. E sopra l'arca stavano i cherubini della gloria, che stendevano la loro ombra sul propiziatorio. Di queste cose non è necessario ora parlare nei particolari.
Disposte in tal modo le cose, nella prima tenda entrano sempre i sacerdoti per celebrare il culto; nella seconda invece entra solamente il sommo sacerdote, una volta all'anno, e non senza portarvi del sangue, che egli offre per se stesso e per quanto commesso dal popolo per ignoranza”

Dal Vangelo secondo Luca (Luca 10: 38-42 e 11: 27-28) : “Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta». - “Mentre diceva questo, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».


Inni


Troparion


Oggi è l'anteprima della buona volontà di Dio,
Della predicazione della salvezza dell'umanità.
La Vergine appare nel tempio di Dio,
In attesa di annunciare Cristo a tutti.
Rallegriamoci e cantiamo per lei: Rallegrati,
O Adempimento Divino della dispensazione del Creatore.


Kontakion


Il tempio più puro del Salvatore;
La preziosa Camera e Vergine;
Il sacro Tesoro della gloria di Dio,
Si presenta oggi alla casa del Signore .
Porta con sé la grazia dello Spirito,
Pertanto, gli angeli di Dio la lodano:
"Veramente questa donna è la dimora del paradiso."

                                                                  a cura di

Mons. Filippo Ortenzi 
Arcivescovo Chiesa Ortodossa Italiana

giovedì 12 novembre 2020

La Repubblica del Nagorno Karabakh non esiste più L'Armenia sconfitta dall'esercito azero e dalle milizie islamiche filo-turche è stata costretta a firmare la capitolazione

La Repubblica del Nagorno Karabakh

non esiste più

L'Armenia sconfitta dall'esercito azero e dalle milizie islamiche filo-turche è stata costretta a firmare la capitolazione



Nel silenzio dei media, dell'Occidente e del Papa si è consumato il dramma degli armeni del Nagorno Karabakh che, abbandonati da tutti, sono stati sconfitti dall'esercito azero, supportato dalle milizie fondamentaliste islamiche del Consiglio Nazionale Siriano (riconosciuto dall'Italia) e dall'aviazione turca. Attaccato da soverchianti forze militari, fortemente armate dalla Turchia (il più potente esercito della NATO dopo gli USA) e da Israele, l'esercito armeno e le milizie del Karabakh, è stato massacrato perdendo circa 8.000 soldati. Anche perché le forze islamiche non facevano prigionieri, limitandosi a sgozzare tutti gli "infedeli" catturati, postando anche gli sgozzamenti su facebook (che, come ben noto, banna soltanto i post inneggianti al Duce o a Trump). Degli armeni, primo popolo ad aver abbracciato il cristianesimo, evidentemente non frega niente a nessuno, neppure al Papa che pure interviene a difendere i musulmani bengalesi del Myanmar o gli uiguri della Cina. Né al Governo Italiano, né alle Sinistre (gli armeni sono popolazioni autoctone e non immigrate in tale territorio come gli azeri e, ovviamente Boldrini e company si sentano più vicini agli immigrati musulmani invasori che agli autoctoni cristiani) tanto meno il nostro Ministro degli esteri che forse ignora dell'esistenza dell'Armenia, oppure è solidale con l'alleato turco o non può criticare Israele (non è politicamente corretto). Il Governo armeno, al fine di impedire che nel silenzio del mondo i turchi finissero quel genocidio iniziato nella prima metà del secolo scorso, hanno firmato l'Armistizio, che come per il Governo Badoglio, non è altro che una capitolazione e resa senza condizioni. La Russia, che dopo la vittoria negli USA del guerrafondaio Biden non se l'è sentita di fare la guerra ad un Paese Nato (la Turchia) è stata garante della capitolazione armena mandando sul territorio 2.000 soldati, al solo fine di permettere ai soldati e alle popolazioni armene di detto territorio di poter defluire in Armenia senza essere sgozzati dai tagliagola islamici.

E l'Italia, e la Nato, e Conte, e il Papa?




immagini del genocidio armeno del secolo scorso
in Turchia se si parla  di genocidio armeno si va in carcere

Convenzione di Consulenza e Assistenza Legale

 

Convenzione di Consulenza e Assistenza Legale



Il 9 ottobre scorso è stato sottoscritto tra lo Studio Legale dell'Avv. Emanuele Fierimonte (email: avvemafierimonte@pec.it) del Foro di Roma, sito in Roma, VialeGiulio Cesare n. 94, nella persona del legale rappresentante,  Sua Ecc. Rev. Filippo Ortenzi, una convenzione a favore dei fedeli della nostra comunità religiosa.  

Premesso che la Chiesa ritiene opportuno assicurare ai suoi associati o soci sostenitori una serie di servizi legali allo scopo di garantire condizioni favorevoli alla tutela dei loro diritti ed interessi, sia in sede stragiudiziale che giudiziale si è mostrata interessata ai servizi prestati dal sopra indicato Studio;

L'avv. Emanuele Fierimonte , responsabile dell'Avvocatura Apostolica della Chiesa Ortodossa Italiana

Si è convenuto quanto segue:

Art. 1. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente accordo;

Art.2. Lo Studio Legale si impegna ad offrire l'assistenza e la consulenza legale a tutti gli associati della Chiesa alle seguenti condizioni:

  • la prima consultazione è a titolo gratuito;

  • qualora dopo la prima consultazione, espletata a titolo gratuito, sia necessario compiere attività stragiudiziale (civile, penale, tributaria o amministrativa), consistente nella predisposizione di atti di diffida e messa in mora, ovvero di reclamo o di opposizione, l'associato corrisponderà una somma da determinarsi in base alla complessità della causa in questione, che potrà varia da un minimo 100,00 euro ad un massimo 300,00 euro, IVA e cpa compresi;

  • qualora dopo la prima consultazione gratuita, sia necessario compiere attività giudiziaria (civile, penale, tributaria o amministrativa), l'associato corrisponderà agli avvocati il rimborso delle spese, competenze ed onorari che verranno calcolati secondo la tariffa professionale, applicando i valori minimi ivi previsti. Il valore minimo viene calcolato, ai sensi dell'art. 4 del D.M. 10 marzo 2014 n. 55, diminuendo fino al 50 % i valori medi riportati in tabella e fino al 70 % nella fase istruttoria (la tabella relativa ai compensi allegata in calce è parte integrante della presente convenzione).

In caso di positivo esito della controversia, la quale comporterà un beneficio economico o beneficio di particolare rilevanza, sarà dovuto un contributo in aumento rispetto alle tariffe minime in misura comunque non superiore al 20 % del beneficio ottenuto.

Art. 3. Le parti, a seguito della sottoscrizione della presente convenzione, si impegnano a dare ampia diffusione alla stessa inserendola sui rispettivi siti internet. La Chiesa comunicherà i termini del presente accordo via e-mail agli associati. Nel caso in cui venga richiesta assistenza legale la Chiesa si impegna a comunicare ai propri associati esclusivamente il nominativo dello Studio Legale ai fini della tutela dei loro interessi e/o diritti.

Art. 4. La presente convenzione avrà durata di un anno che decorre dalla data della presente sottoscrizione. Alla  cadenza la stessa si rinnoverà automaticamente, di un uguale periodo, qualora una patte non comunicherà all'altra formale dichiarazione di recesso. Il recesso dovrà essere manifestato in forma scritta, a mezzo raccomandata A.R., da inviarsi all'altra parte almeno trenta giorni prima della scadenza del termine.

Art. 5. Qualsiasi modifica o aggiunta e/o soppressione di clausole del presente accordo, dovranno essere apportate dalle parti soltanto in forma scritta.

Roma, 9 novembre 2020











giovedì 5 novembre 2020

Approvato alla Camera il DDL Zan-Scalfarotto-Boldrini

 

Approvato alla Camera 

il DDL Zan-Scalfarotto-Boldrini



Il D.D.L. Zan-Scalfarotto-Boldrini  sulla cosiddetta omotransfobia è stato approvato, col voto favorevole della maggioranza giallorossa e quello contrario del centrodestra il 4 novembre alla Camera dei Deputati (254 sì, 193 no e 1 astenuto). Vengono aggiunte ai reati di opinione riguardanti l'omotransfobia anche le critiche alla disabilità per criminalizzare coloro che si oppongono ad una legge anticristiana e liberticida come fossero nemici dei disabili. Si inaspriscono le norme di cui agli artt. 604 bis e ter e la legge Mancino alle critiche relative alle etnie, razze e religioni in modo di poter condannare al carcere chi critica la politica immigrazionista del Governo, l'invasione e la sostituzione etnica del nostro popolo ad essa correlata. Si andrà in carcere anche se si criticherà l'islamizzazione che dette norme comportano e come in Francia si perseguirà l'islamofobia e la xenofobia con i risultati che tale politica suicida a prodotto nello Stato limitrofo dove è cresciuta la cristianofobia e l'antisemitismo e sono state messe a repentaglio le stesse vite delle popolazioni autoctone e cristiane. "Si è messa al bando la dottrina cristiana sul matrimonio e la moralità - afferma mons. Filippo Ortenzi, Primate della Chiesa Ortodossa Italiana -in quanto sarà pericoloso leggere e fare omelie su quanto scritto sulla Genesi (19,1-29) e nel Levitico (liev. 18,22)  sulla sodomia o le lettere di san Paolo (Rm 1,24-27 - 1 Cor. 6,9-10 e 1 Tim. 1-10) in quanto verranno perseguitate le opinioni critiche nei confronti del matrimonio omosessuale, dell'utero in affitto, delle adozioni alle coppie omogenitoriali ecc."  "Certamente l'uscita di papa Francesco sui matrimoni gay, in rottura con la Tradizione plurimillenaria della dottrina cristiana e cattolica e le ben note posizioni progressiste del Pontefice saranno sembrate un via libera a quanti da anni stanno smantellando il concetto di famiglia come società naturale fondata sul matrimonio come hanno stabilito i padri costituenti inserendo detto concetto nell'art. 29 della Costituzione, ciò detto la Chiesa Ortodossa Italiana invita tutte le forze politiche e le comunità cristiane a fare fronte unico contro detta legge liberticida, compresa la Chiesa Cattolica che, ricordiamo nel Catechismo  (can. 2357) definisce gli atti omosessuali come contrari alla legge naturale"




domenica 1 novembre 2020

LIONE (Francia) E’ morto padre Nikolaus Cacavilakis. Sacerdote ortodosso vittima dell’odio islamico

 LIONE (Francia) 

E’ morto padre Nikolaus Cacavilakis. 

Sacerdote ortodosso vittima dell’odio islamico


Padre Nikolaus Cavalakis, 52 anni padre di tre bambini, colpito da due colpi d’arma da fuoco all'interno della Chiesa Ortodossa di Lione, da un terrorista islamico è ritornato alla Casa del Padre.

“Questo è il risultato di una politica suicida che, soprattutto in Francia, invece di contrastare l’estremismo islamico lo ha blandito per motivi elettorali, creando una apposita struttura che invece di contrastarlo è servita unicamente a perseguitare quelle forze politiche definite che ne denunciavano la pericolosità” – lo afferma mons. Filippo Ortenzi, arcivescovo della Chiesa Ortodossa Italiana, per il quale: “la politica filo-islamica delle lobby governative liberal e progressiste, unite alle politiche sincretico-universaliste di una Chiesa Cattolica che ha smarrito la difesa della Fede e della Tradizione nel nome di una religione sincretica e universalista, le censure di facebook e dei social che invece di contrastare l’estremismo islamico censurano tutto ciò che reputano islamofobico, ci hanno portato il nemico a casa nostra, mettendo a repentaglio la vita dei cittadini che lo Stato avrebbe il dovere di difendere” Il vescovo conclude invitando lo Stato italiano a prendere provvedimenti “espellendo dal territorio della Repubblica gli imam finanziati da governi islamisti come Arabia Saudita, Qatar e Turchia e mettendo fuori legge quelle organizzazioni islamiche estremiste e fondamentaliste che predicano la creazione dello Stato Islamico e negano il diritto dell’altro a professare e propagandare liberamente il proprio credo quali: salafiti, wahhabiti, fratelli musulmani, i seguaci di Adel Smith, la Jama’a at-Tablig, i Süleymancı e i Milli Görüs turchi, ed altri movimenti estremisti, diversi dei quali fuorilegge anche nelle stesse teocrazie islamiche” Oggi, nel mentre si celebrano i Santi, le comunità ortodosse italiane ricorderanno il sacrizicio di padre Nikolaus (Nicola), ucciso dai nemici della nostra Religione e che ha raggiunto il Regno del Padre, quale santo e martire della Fede.

sabato 31 ottobre 2020

Costituita la Fraternità Ortodossa in Provincia di Palermo

 Costituita la Fraternità Ortodossa 

in Provincia di Palermo

Gregorio Giuseppe Castiglia, funzionario direttivo della regione Sicilia e seminarista del Corso di Liturgia Pastorale dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita è stato nominato Presidente della Fraternità Ortodossa per la provincia di Palermo. Nato a Caltavuturo (Cartavuturu in siciliano), paese delle Madonie il cui nome significa “Rocca dell’Avvoltoio” dove ha svolto attività politica in formazioni democratiche cristiane (è stato 5 anni Sindaco e 15 anni assessore ai beni culturali) è una persona animata da profonda fede religiosa e nella sua città ha ricoperto anche gli incarichi di caporeparto degli scout AGESCI, presidente del circolo ACLI, segretario del Consiglio Pastorale Parrocchiale , responsabile della formazione dei ministranti e della catechesi. 


Il servo di Dio Gregorio Giuseppe Castiglia ha anche una notevole formazione pastorale e religiosa avendo seguito un corso triennale in Scienze Religiose presso la Scuola Teologica di Base della Diocesi di Cefalù, un corso di formazione per Diaconi permanenti organizzato dalla Diocesi di Monreale e un corso triennale all’Istituto Superiore di Scienze Religiose.



Per il suo impegno pastorale è stato ordinato dalla Chiesa Cattolica anche Ministro straordinario della Comunione e Lettore.

In considerazione del cursus honorem e della preparazione pastorale e missionaria, l’Arcivescovo Metropolita mons. Filippo Ortenzi, oltre che Presidente della Fraternità Ortodossa palermitana lo ha anche confermato quale Lettore della nostra Chiesa e nominato responsabile della Missione San Mercurio di Caltavuturo. (nella foto sopra san Mercurio in un tappeto copto)



Fraternità Ortodossa 

dal Codex Canonum della Chiesa Ortodossa Italiana

Canone 69– Fraternità Ortodossa

Comma 1) La Fraternità Ortodossa ha il fine di promuovere l’apostolato ortodosso in collaborazione con le strutture ecclesiali della Chiesa Ortodossa Italiana secondo le finalità che le verranno assegnate dal Santo Sinodo.

Comma 2) La Fraternità Ortodossa ha altresì il fine di promuovere l’associazionismo ortodosso anche nei territori privi di clero.

Comma 3) La nomina dei responsabili della Fraternità Ortodossa viene fatta dal vescovo competente per territorio, in assenza dall’Arcivescovo Metropolita sentito il Presidente Nazionale dell’Associazione.

Comma 4) La Fraternità Ortodossa è organizzata a livello nazionale con Statuto proprio.




lunedì 26 ottobre 2020

Dall'Islam all'Ortodossia

 Dall'Islam all'Ortodossia


abkhazi (da madre russia.com)

Nel mentre in Europa Occidentale si sta verificando una rapida scristianizzazione ed un aumento esponenziale delle popolazioni islamiche dovute alle scellerate politiche immigrazioniste delle élites liberal, plutocratiche e radical-chic, le Sante Chiese Ortodosse sono le uniche il cui apostolato sta facendo breccia tra i musulmani. Anche in Italia, dove soltanto a Roma, ogni mese, almeno 200 cattolici abiurano il cristianesimo per convertirsi all’Islam e la Chiesa bergogliana non ha una pastorale specifica per la conversione dei mussulmani, gli unici islamici che si convertivano al cristianesimo è grazie all’apostolato delle chiese evangeliche pentecostali, quelle che, per altro, a causa della loro attività missionaria in terra islamica sono le più perseguitate, essendo la Chiesa cattolica generalmente tollerata in quanto aliena dal proselitismo.  Tuttavia, se è vero che i musulmani siano difficili da convertire al protestantesimo classico o al cattolicesimo, rami del cristianesimo che soffrendo la secolarizzazione non riescono a mantenere i fedeli neppure tra le popolazioni dove storicamente ed etnicamente sono radicati da secoli, le uniche Chiese che riescono a convertire intere popolazioni islamiche al cristianesimo sono quelle ortodosse. Non è raro nell’Ortodossia venerare dei Santi provenienti dall’Islam. La Chiesa Ortodossa Georgiana ad esempio venera san Abo di Tiblisi (Abu al-Tiflisi) un arabo musulmano di Bagdad (attuale Iraq), di professione profumiere che, dopo essere giunto in Gergia si è convertito al cristianesimo ortodosso. Denunciato come cristiano dai funzionari arabi a Tbilisi e arrestato morì martire per mano islamica il 6 gennaio 796. La Chiesa Ortodossa Russa venera sant’Abramo di Bulgaria (Abraham), un bulgaro del volga della Tartaria,assassinato nella città di Bulgar dai mussulmani quale apostata il 1 aprile 1229 e San Serapione di Kozheozersky - ex musulmano di discendenza tartara che si convertì al cristianesimo e fondò il monastero di Kozheozersky nel nord della Russia. La Chiesa Copta Ortodossa venera San George El Mozahem (Jumaa Al Atawy) nato a Talkha , in Egitto da padre musulmano. Convertitosi all’ortodossia prese il nome di George, perché quel giorno era la festa romana di San Giorgio. Arrestato per apostasia è morto martire, il 26 giugno 969, a Samanoud (Egitto) per aver lasciato l' Islam. Il Patriarcato Ortodosso di Gerusalemme venera San Qays al-Ghassani (‘Abd al-Masih), un arabo di Najran (attuale Arabia Saudita), convertitosi alla fede ortodossa e diventato monaco, divenne amministratore e superiore del Monastero del Monte Sinai, catturato dai musulmani durante un suo viaggio apostolico a Ramia (attuale Israele) fu decapitato per apostasia. Il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli venera San Christodoulos (Amhed il Calligrafo) un turco musulmano di alto rango, funzionario dell’Impero Ottomano, martirizzato per la fede il 3 maggio 1682.


ragazze della popolazione tuca dei gaugazi

La Chiesa Ortodossa Russa è quella che più di ogni altra ha ottenuto successi nell’evangelizzazione dei popoli islamici, si ricordano i successi di San Michele di Kiev (X secolo) che convertì molti bulgari del volga al cristianesimo o di San Macario di Mosca (XVI secolo), apostolo tra i tartari, è grazie al suo apostolato e a quattro secoli di lavoro missionario che un nuovo sottogruppo si è sviluppato all'interno del popolo tataro, quello dei Krjashen o tartari ortodossi (oggi circa 350.000).  Altro popolo mussulmano d’origine turca convertitosi dall'Islam all'Ortodossia è quello dei Gagauzi, discendenti dei turchi Oguz, che nel XIII secolo si convertirono all’ortodossia ed oggi sono circa 230.000 (per lo più in Moldova). Ma è soprattutto nel XXI secolo che le Chiese Ortodosse hanno intensificato l’evangelizzazione tra le popolazioni islamiche, dove, soprattutto nel Caucaso, popolazioni che all’inizio del XX secolo erano prevalentemente islamiche, si sono convertite in massa all’ortodossia. Gli agiari, abitanti dell’Adjaria, conosciuti fino al secolo scorso come musulmani georgiani, oggi sono per oltre tre quarti convertiti al cristianesimo ortodosso. Stessa cosa è successa tra gli abkhazi e gli afro-abkhazi (popolazione di colore retaggio dei nordafricani portati in Abkhazia come schiavi dagli ottomani nei secoli passati) dell’Abkhazia e gli Osseti, convertitosi in massa dopo la strage jihadista di Beslan. Nella Chiesa Ortodossa Russa ci sono sacerdoti kazachi, ceceni, tartari, ingusci e tabasari, molti dei quali convertitosi dall’Islam, che svolgono opera missionaria tra le popolazioni turco-mussulmane dell’ex Unione Sovietica. In Albania e in Indonesia, dove si è costituita una comunità di 2.500 ex mussulmani convertiti all’Ortodossia, le Chiese Ortodosse stanno svolgendo una frenetica attività missionaria. L’Ortodossia sta fiorendo anche tra i curdi del nord della Siria che dopo aver subito persecuzioni da parte dello Stato Islamico cominciano ad avere forti dubbi sulla loro appartenenza islamica. E in Italia? La Chiesa Cattolica solitamente non fa apostolato tra i musulmani e ogni anno non più di una trentina di persone si convertono al cattolicesimo mentre le Chiese Ortodosse presenti nel nostro territorio, essendo comunità etniche che si rivolgono ai loro fedeli della diaspora, solitamente non fanno proselitismo e curano unicamente le esigenze religiose dei loro connazionali. Unica eccezione è la Chiesa Ortodossa Italiana, che sta svolgendo un’attività missionaria tra i musulmani presenti nel nostro paese. Al riguardo segnaliamo la costituzione di una comunità ortodossa a Giulianova (TE) composta prevalentemente da ex musulmani albanesi del quale è responsabile il sig. Denis Hilvyu, responsabile locale dell’associazione laicale Fraternità Ortodossa. Un altro centro missionario tra gli albanesi presenti in Italia è a Brienza (PZ) del quale è responsabile il sig. Franz Franc Bregu, un cristiano albanese ex cattolico, seminarista dell’Accademia Ortodossa San Nicodemo l’Aghiorita, che studia per diventare Diacono. La nostra è una Chiesa nazionale e patriottica, ma al contempo missionaria, perché segue gli insegnamenti di Gesù che ci ha detto: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Marco 16: 15-16).

Mons. Filippo Ortenzi



Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana